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Brasile 2014

Mondiali, Italia-Inghilterra 2-1

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Mondiali, Italia-Inghilterra 2-1

Due urli in piena notte da Aosta a Palermo. Il primo è per Marchisio, il secondo è per Mario Balotelli. L'Italia batte l'Inghilterra 2-1 e porta a casa 3 punti d'oro per volare verso gli ottavi del mondiale brasiliano. La partita si gioca a Manaus davanti a 83mila spettatori con un caldo e un'umidità che tolgono il fiato. Il match è duro, combattuto. Prandelli sceglie Balotelli come unica punta e lascia in panchina Insigne e Immobile. L’Italia all’Arena Amazonia è quella annunciata, con Chiellini a sinistra e Paletta al centro della difesa. Nell’Inghilterra alla fine c’è Sterling e non Lallana alle spalle di Sturridge, con Welbeck a destra e Rooney sul lato opposto. Darmian comincia subito la sua corsa sfruttando la scarsa propensione di “Wazza” al contenimento in fascia. La migliore tra le incursioni dell’esterno granata trova Balotelli finalmente in grado di eludere la guardia di Jagielka e Cahill, ma la deviazione di testa non arriva. E’ il primo acuto azzurro dopo cinque pericoli inglesi. Le insidie per gli azzurri ci sono e nascono da ripartenze avversarie, inevitabili quando si cerca di costruire una manovra.

SuperMario fa volare l'Italia - Il doppio playmaker funziona, Pirlo e Verratti si cercano, dalla parte di Candreva e Darmian riusciamo ad allargare il gioco. Al 35' arriva ilo vantaggio. Verratti corre a raccogliere un corner corto e Pirlo fa velo sul suo passaggio, Marchisio si ritrova metri liberi per caricare il destro dai venti metri. Gol! Rasoterra su cui Hart non arriva. Passano due minuti e un pallone perso malamente finisce a Sterling, che mette in partita Rooney, sul cui cross Sturridge si avventa come un centometrista per l’1-1. Si esce dagli spogliatoi con una parata di Sirigu su Sturridge, ma al 5’ è di nuovo Italia. Candreva spara Cahill perde Balotelli e Mario gli salta alle spalle, incornando il 2-1 che fa esplodere Manaus.
Dentro Thiago Motta per Verratti, Hodgson risponde con Barkley al posto di Welbeck. Il clima di Manaus ci dà una mano, perché smorza la foga dei nostri avversari protesi nel tentativo di recuperare. Fuori Balotelli, Henderson, Candreva e Sturridge. Gerrard ci grazia su punizione. Il brivido finale lo regala Pirlo: traversa su punizione in pieno recupero. Poi il fischio finale. La festa durerà poco. Ci attende la Costa Rica...

 

 

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