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Ong e dintorni

Vittorio Feltri, appello umanitario: ognuno salvi chi vuole purché non lo porti qui

10 Luglio 2018

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Vittorio Feltri

Vittorio Feltri

Le navi Ong che vagano nel Mediterraneo, e non solo quelle, bensì anche quelle militari, che ci fanno dalle nostre parti? Vogliono salvare i naufraghi? Ottima idea umanitaria. Noi applaudiamo. Ma non riusciamo a capire per quale arcano motivo, dopo aver compiuto la lodevole iniziativa, invece di portarsi a casa loro i poveri neri allo sbando, li rifilino a noi facendoli sbarcare nei nostri porti. È un mistero.

Vero che esistono delle convenzioni internazionali che impongono di soccorrere gli sfigati minacciati dalle onde, ma è altrettanto vero che di fronte alla emergenza immigrati sia meglio rivedere i trattati adeguandoli alla attuale drammatica realtà. Per fare ciò bisogna alzare la voce, e anche i pugni, altrimenti nessuno ti dà retta. Per cui fa bene Salvini a ostiare benché qualche scemo dentro e fuori il governo cerchi stoltamente di impedirglielo.

Per approfondire leggi anche: Salvini nella tendopoli: una vergogna


Ciascuno, di qualsiasi nazionalità, ha il diritto e forse anche il dovere di ripescare tra i flutti chi è sul punto di annegare - donne, bambini e uomini palestrati non fa differenza - ma non è, sul piano logico, autorizzato a consegnarlo a noi dementi italiani affinché li si accolga e mantenga per l' eternità.


Si dice che i profughi siano dei disperati che abbandonano la terra natia perché mezzi morti di fame. Il che mi addolora. Però ho una obiezione. Fino a venti anni orsono coloro che lasciavano l' Africa per venire qui erano pochissimi, una quantità inapprezzabile, e non si può dire che allora il Continente Nero fosse un' oasi, adesso non si sa perché ne partono da laggiù a frotte, tutti destinati ad approdare da queste parti. Perché?
Che è successo?


Giungono sulla penisola belli, forti, muscolati, muniti di cellulari, e noi siamo costretti ad ospitarli. Non sarebbe meglio che rimanessero nella savana per migliorare le loro condizioni di vita, magari lavorando? Dovrebbero sapere che attraversare il mare, per altro, comporta il rischio di andare a fondo. Se si avventurano in acqua affidandosi a traghettatori senza scrupoli è perché sanno che poi andremo a tirarli fuori dalla burrasca. Se smettessimo di fare ciò, loro smetterebbero di partire. Questo lo capisce qualunque cretino, tranne la nostra sinistra.

di Vittorio Feltri

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