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Il diktat del Colle

Napolitano spodesta i partiti
Bene Monti e niente riforme

Il presidente: voto nel 2013. Pdl in rivolta: non interferisca

Napolitano spodesta i partiti 
Bene Monti e niente riforme

"Così com'è, con questa costituzione, il paese è nei fatti ingovernabile. Io ho fatto un passo indietro per creare il clima adatto alle riforme e adesso di certo non intendo fermarmi". Replica così, Silvio Berlusconi, alla nota diffusa in mattinata dal Quirinale, nella quale Giorgio Napolitano definiva "senza senso" in questa fase politica "riforme istituzionali di peso" e fissava la data delle elezioni all'aprile 2013. In particolare, il Cavaliere si è detto "fiducioso" sulla possibilità di approvare all'approvazione del semipresidenzialismo, che consentirebbe l'elezione diretta del Capo dello stato da parte dei cittadini. "Abbiamo, credo, buone possibilità di arrivare all'elezione diretta del Capo dello stato. Abbiamo ottenuto che il primo ministro possa nominare e rimuovere i ministri, che sia un solo ramo del parlamento ad approvare le leggi e abbiamo, credo buone possibilità, di approvare anche l’elezione diretta del presidente della Repubblica. Su altri due punti stiamo ancora trattando - ha proseguito Berlusconi - quello di una diversa composizione della Corte Costituzionale e della possibilità del governo di decidere in proprio l’urgenza e la necessità di un decreto legge".

Nella nota del Colle si sottolineava come nell'attuale clima di tensioni politicheche si manifestano anche in rapporto alla prospettiva delle elezioni per il rinnovo, nell’aprile del 2013, della Camera e del Senato”, non abbia senso un “significativo progetto di revisione dell’ordinamento della Repubblica (seconda parte della Costituzione)". Seppure “legittime”, sostiene Napolitano, le proposte di revisione costituzionale “richiedono una ponderazione e un confronto di certo non immaginabili in questo periodo e clima di fine legislatura".  

Prima di Berlusconi, a prendere le distanze  dalle dichiarazioni del Quirinale era stato il capogruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri, per il quale “il Parlamento è sovrano e in materia di riforme costituzionali si sta confrontando su scelte di fondamentale  importanza. Non sarebbe immaginabile limitare il diritto dei parlamentari di rafforzare i meccanismi di democrazia diretta, in coerenza con le proposte da lungo tempo al centro dei programmi politici ed elettorali".

Della stessa idea Fabrizio Cicchitto: “L'autonoma determinazione dei partiti e la libera dialettica   parlamentare non possono evidentemente essere annullati o  eterogestiti attraverso interventi fatti al di fuori della normalità del confronto in Parlamento".

 

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Commenti all'articolo

  • VincenzoAliasIlContadino

    29 Giugno 2012 - 17:05

    Ma perché nessuno ha chiesto l'Impeachment, in altre parole, metterlo sotto accusa, soprattutto quando ci ha negato l'art. 1 della Carta o diventati 50 piani di morbidezza? Infatti, siamo passati da una Repubblica Parlamentare a tutti gli uomini del Presidente auto promossosi " Re Giorgio I?"

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  • blu521

    29 Giugno 2012 - 16:04

    Costituzione ferma al 1945? Lei dev'essere in confusione. E invita gli altri a dare avvertimenti? Lei è un bananas particolare!

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  • blu521

    29 Giugno 2012 - 16:04

    Il diversamente onesto è allergico alle regole, e in generale deve trovare un capro espiatorio per le proprie insufficienze. Adesso propaganga il semipresidenzialismo alla francese, cioè qualcosa di impossibile da attuare, ora, ma utile ad allungare il brodo fino al 2013. Data dalla quale speriamo di perdere le sue tracce, con quelle di Al Fano,Gasparri,Santadichè,Cicchitto, Bondi e altri relitti umani

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  • imahfu

    29 Giugno 2012 - 10:10

    Silvio nn zittisce nessuno. Non ha a che fare con Ruby né con la Minetti (a proposito, sempre al suo posto, a proposito di sprechi). Gasparri dice che il Parlamento é sovrano ma l'opinione é repubblicana come quando Napolitano dice che occorre unità. Sappiano i fanatici berluscones (i soli rimasti) che con Silvio saremmo già falliti da mesi. Poveretti ancora legati a Silvio...

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