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Pdl, le primarie
possono valere
un congresso

la scelta del candidato premier sia una occasione di dibattito serio, di chiarimento completo, di scelta di programma non ruffiano, dunque non montiano

Pdl, le primarie
possono valere
un congresso

Se le loro primarie non devono essere la pantomima che rischiano gli altri, se non devono essere una manfrina obbligata per distrarre elettori che già hanno scelto la fuga, sarà bene che la nomenklatura vecchia e nuova del Pdl le prenda sul serio, a partire dal segretario, e che le usi per quello che solo possono fornire di utile e  di inversione alla tendenza micidiale all’autodistruzione, ovvero una occasione di dibattito serio, di chiarimento completo, di scelta di programma non ruffiano, dunque non montiano, di chiara esposizione delle facce e delle intenzioni. Il tempo è poco, le raccolte di firme, figuriamoci di soldi, saranno più difficili del dichiarato, ma ha da essere come il congresso che il Pdl non ha mai celebrato, o è inutile farle. Ha da essere una chiamata di candidati intanto non necessariamente del Pdl, esattamente come non lo è Daniela Santanché, che insieme ad Alfano e a Galan si è tra i primi prenotata, dunque insisto che se lo riterrà opportuno deve poter partecipare Roberto Maroni; hanno da essere candidati che non si attaccano alla retorica rancida del moderato, o dell’antimoderato, ma che dichiarano con onestà che l’esperimento del governo Monti avrà pur garantito un non meglio precisato buon nome internazionale che volentieri restituiamo al mittente, ma che ha soprattutto e micidialmente promosso un’austerità recessiva che ci uccide.

Leggi l'articolo integrale di Maria Giovanna Maglie su Libero in edicola oggi 1 novembre

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Commenti all'articolo

  • angelapiscitelli

    01 Novembre 2012 - 16:04

    Si va dritti dritti nella commedia dell'arte: chi ha la sventura di accostare un politico pdlino lo sa bene: l'allergia ai programmi provoca illico uno chok anafilattico:si tende ad allestire un congresso farlocco, esttamente come fu il tesseramento per una san ntificazione di Alfano in un tripudio di moderatismo. IL Suddetto unto da Casini prenderà poi alle elezioni il voto del cugino, della zia e del bisnonno.Ma poco male:avremo dal Monti bis, tris e quater altri "non meglio precisati" vantaggi.Anche a fare un bel tiro mancino-trovare 10 000 Firme(e 20000 euri) per approntare una candidatura sbarazzina di contrasto, non si farebbe a tempo.peccato: una cosa è certa: che il congresso avrà un gran clamore mediatico: un gran clamore per nulla.

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