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Dopo le primarie

Coinvolgere o meno Renzi: il nuovo Pd si spacca

Da una parte la corrente dalemiana che vorrebbe coinvolgere il sindaco di Firenze nelle prossime elezioni. Dall'altra Rosy Bindi & C. che hanno brindato alla sua uscita di scena
Coinvolgere o meno Renzi: il nuovo Pd si spacca

 

Matteo Renzi oggi torna a palazzo Vecchio a fare il sindaco di Firenze. Quello che intende fare ancora non è ben chiaro: per adesso ha detto di mettersi a disposizione del partito. Anche in caso di accordo tra il Pd e Casini. "Avessimo vinto noi, non avremmo fatto l'accordo con Casini, ma se Bersani vorrà fare un accordo con Casini, io sarò leale con gli schieramenti che fara' il segretario che ha vinto", ha chiarito. "E' stata una partita bellissima, ma qui finisce. Torno a fare il militante del Pd". Di certo c'è che il partito democratico non può più evitare di fare i conti con lui. Quel 40 per cento di elettori che porta in dote il rottamatore mutano profondamente gli equilibri del partito, con lo spazio delle varie anime, che siano di maggioranza o minoranza, che inevitabilmente si comprimerà. Anche quando sarà il momento di fare le candidature per il parlamento o del prossimo congresso del Pd. Di questo il sindaco non ha ancora parlato, ma nella squadra del vincitore Pierluigi Bersani si sta consumando l'ennesima spaccatura. Da una parte ci sono quelli vorrebbero recuperare la "risorsa Renzi" e quindi coinvolgerlo nel futuro del Pd e della coalizione. Dall'altra ci sono quelli che brindavano alla sua sconfitta nella speranza che per un bel pezzo non si sentirà parlare di lui. 

Il partito degli "inclusivisti" - A guidare la corrente "inclusivista" a sorpresa c'è Massimo D'Alema. Ovviamente non ha cambiato il suo giudizio sul "rottamatore", ma considera i suoi voti fondamentali per andare al voto e battere la destra. Renzi può contare su Fassina e Orfini e pure il vice segretario del Partito Democratico Enrico Letta, il cattolico Follini e la laica Paola Concia. Il coinvolgimento del sindaco di Firenze nel futuro assetto del Pd non dispiace neanche a Walter Veltroni, Goffredo Bettini, Nicola Zingaretti e Vasco Errani


Il partito del "no" - Nessuna apertura per Renzi viene invece dalla corrente del "no". Rosy Bindi se l'è legata al dito l'erenzia renziana di "rottamarla" e non ha alcuna intenzione di coinvolgerlo nel futuro del Pd. Con lei le "amazzoni" di Bersani: Chiara Geloni e Alessandra Moretti. Ma pure gli ex Ppi Franco Marini e Peppe Fioroni, la Cgil di Susanna Camusso e i sindaci movimentisti.

 

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Commenti all'articolo

  • fonty

    fonty

    04 Dicembre 2012 - 18:06

    Nel CSX ci son facce nuove al 50% dici ? Può anche essere, ma che mi preoccupa molto è quel restante 50%. Ossia quello che comanda.

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  • arwen

    04 Dicembre 2012 - 12:12

    Qui veramente non so più se ridere o piangere. Ma Renzi non è del PD? Non è un Sindaco del PD? Non è stato presidente di Provincia per il PD? E allora che c..o vuol dire la tua affermazione? Questa non è una partita di calcio. Qui si parla del governo del paese, tutto, che è composto da milioni di persone. Non esistono i migliori e i peggiori, esistono solo idee.Renzi non è di destra, arrendetevi è di sinistraed è parte integrante del PD. Questa del Renzi di destra è l'ennesiva farlocca bugiola che la sinistra dei boiardi di stato vi ha rifilato. Renzi era un'opportunità, per tutti, di uscire dall'imbuto in cui questa classe politica, di destra e sinistra, ci ha cacciato. Invece dovremo ancora sopportare le stesse facce, di destra e sinistra. Qui non si deve gioire perchè si è vinta una partita di calcio, qui si deve piangere perchè un'occasione di rinnovamento, per il paese, è andata sprecata. Contnuiamo a mantenere a vita Bersani, D'Alema, Bindi,Berlusconi, Casini, Bondi ecc. ecc.

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  • perri vincenzo

    03 Dicembre 2012 - 19:07

    Caro RENZI, Ti scrive uno di destra che non voterebbe mai sinistra anche con un pistola puntata alla testa.ma ti ho ammirato molto durante la campagna delle primarie.come vedi gli italiani pia ngono sempre imprecano contro i politici ma poi preferiscono che le cose rimangano così.che strana gente che siamo! Voglio darti un consigli: continua sulla strada che hai intrapreso,non arrenderti,faresti il gioco di tutta quella feccia che giustamente ripudiavi,anche cambiando coalizione,qui e ingioco il futuro dell'ITALIA E NON DEI PARTITI.SE TI ARRENDI NON HAI PERSO UNA BATTAGLIA ,MA ABBIAMO PERSO LA GUERRA.E A NOI NON RESTAALTRO CHE ESPATRIARE. CON TANTO AFFETTO

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  • petergreci

    03 Dicembre 2012 - 16:04

    Le frasi amorose su Renzi la dicono lunga da chi era composto l'elettorato che gli ha dato il 39% ieri. Cara Velena, l'Italia è nata dalla Resistenza e la Costituzione fu scritta dalla DC-PCI, le sue disquisizioni non ci interessano, a lei potrebbe interessare la Costituzione P2ista del suo caro referente politico. Stia bene e mastichi meno amaro, allegria.

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