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Il caso Esposito

In ferie forzate il figlio del giudice
che ha condannato Belrusconi

In ferie forzate il figlio del giudice
che ha condannato Belrusconi

Il pm della procura di Milano Ferdinando Esposito, il figlio di Antonio, presidente di sezione in Cassazione (leggi l'approfondimento), è in ferie forzate dopo la notizia della sua iscrizione sul registro degli indagati a seguito della denuncia di un avvocato che sostiene di avergli prestato dei soldi e "di aver subito pressioni" perché gli pagasse l'affitto della casa in cui vive. Ferdinando Esposito, al termine di un incontro con il capo Edmondo Bruti Liberati ha concordato 15 giorni di ferie forzate e, al Corriere della Sera, ha dichiarato di essere "provato ma sereno". Ha detto: "Ho fiducia nella giustizia e credo che sarà dimostrato che sono estraneo sia dal punto di vista disciplinare che penale alle accuse che mi sono rivolte" . Tocca ai pm bresciani capire quanto sia fondata la denuncia presenata dall'avvocato-accusatore Michele Morenghi.

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Commenti all'articolo

  • miky2010

    06 Marzo 2014 - 21:09

    scommetto che ha fatto carriera per meriti personali e non per gli aiutini del papa', e scommetto pure che dopo l' ultima sentenza del papà fara' una folgorante carriera alla procura di milano sempre per meriti personali s' intende! solo in un paese comunista sotto la dittatura di un comunista si possono assistere a certe "anomalie"

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  • gigi primo

    06 Marzo 2014 - 17:05

    ma chi è il 'bel rusconi' ? a prescindere dalla fretta che vi prende la mano, riusciremo a interrompere questa dinastia di magistrati? e le altre che vivono di questo mestiere? hanno preso il posto dei vari principi, duchi, marchesi e chi più ne ha più ne metta! anche se prendessimo le armi, questi rimarrebbero! si nascondono dietro la costituzione vecchia o nuova!

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  • lucia elena

    06 Marzo 2014 - 16:04

    Che brutta sinistra, la delusione è grandissima, la ribellione a ciò è altrettanto profonda anche se molti non osano dichiarare il loro vero pensiero sulla casta dei giudici che della giustizia ne fanno un gioco di carte. Da sempre credevo che i giudici durante il loro lavoro lasciassero all'esterno il loro credo politico e dispensassero la vera giustizia. Non è così evidentemente. Lucia Elena

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  • gregio52

    06 Marzo 2014 - 15:03

    Una volta si diceva: Un nome una garanzia. In questo caso si può proprio abbinare, una garanzia globale nella magistratura ... mi sa poi che c'è ne un terzo . Immaginate ?

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