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Sondaggi per il Pirellone

Lombardia, Pdl e Lega avanti. Lo dice il Pd

Secondo un sondaggio commissionato dai democratici, nella regione decisiva per il Senato la coalizione di centro destra è al 34,7% mentre il centro sinistra è al 33,8%

Tra Maroni (39,6) e Ambrosoli (39,8) invece è testa a testa
Lombardia, Pdl e Lega avanti. Lo dice il Pd

 

di Michela Ravalico

Lombardia Ohio d’Italia. Lombardia ago della bilancia per il controllo del Senato. Il clima attorno alla partita Ambrosoli-Maroni è sempre più caldo, perché dalla vittoria dell’uno o dell’altro dipende anche il successo del centro sinistra o del centrodestra a livello nazionale e dunque la futura governabilità del Paese.  

Il sondaggio di Mannheimer pubblicato domenica sul Corriere della Sera era rimasto sullo stomaco all’avvocato Umberto Ambrosoli e ai dirigenti del Pd lombardo. Quello scarto del 4% dall’ex ministro leghista, anche se la propaganda lo ha interpretato come “successo” della sinistra (visto che nel 2010 il distacco da Formigoni era superiore al 20%), bruciava parecchio. Al punto che ieri Maurizio Martina, braccio destro di Ambrosoli nella campagna per la conquista del Pirellone e futuro vicepresidente in caso di vittoria, ha tirato fuori dal cilindro un altro sondaggio. Invece dell’istituto di Mannheimer, il Pd lumbard ha commissionato il lavoro a Ipsos, quello che utilizza sempre anche Giovanni Floris di Ballarò. 

Sorpresa delle sorprese: la coalizione che sostiene l’avvocato Ambrosoli, l’uomo che dovrebbe riportare la sinistra al comando in Regione dopo 17 anni di regno formigoniano, è leggeremente avanti rispetto al candidato del centrodestra. Si parla di uno zero virgola, ma è bastato per rinvigorire gli animi un po’ abbacchiati del popolo della sinistra. Dopo gli scandali giudiziari al Pirellone e la rottura tra Pdl e Lega, la vittoria sembrava un gioco facilissimo. Così non pare. La riedizione dell’alleanza Pdl- Lega e lo show di Silvio Berlusconi da Santoro hanno dimostrato che il centrodestra è tutt’altro che morto. Del resto sono gli stessi lombardi, nel sondaggio Ipsos, a dirlo: nelle previsioni per le politiche il centrodestra è avanti rispetto ai partiti della sinistra. Certo il Pdl ha il fiato un po’ corto rispetto all’ultimo round elettorale: tra gli elettori lombardi è dato al 16,5% (contro il 33,5% delle politiche del 2008 e il 31,8% delle Regionali 2010), ma complessivamente la coalizione di centrodestra (Pdl-Lega e altre liste apparentate) assomma al 34,7% rispetto al 57,3% del 2008. La gioiosa macchina da guerra della sinistra si attesta  al 33,8% (di cui il Pd prende il 28,4%, Sel il 4% e altre liste l’1,4%), con un lieve miglioramento rispetto al 2008 quando si fermò al 28,7%. Chi sottrae voti a Pdl-Lega è soprattutto Monti, ma anche (a guardare bene) il Movimento 5 stelle. Mentre i grillini, secondo i politologi, vanno a pescare soprattutto nel bacino della Lega, la lista Monti, data all’11,1%, dà parecchio fastidio al Pdl. 

I giochi sulla Lombardia, insomma, sono fondamentali per il futuro controllo delle due ali del Parlamento. La Regione mette in palio 49 seggi per il Senato, e la coalizione vincente se ne aggiudica 27. Il secondo classificato, che in base ai sondaggi sarebbe il centrosinistra, ne prenderebbe 12- 13. I restanti 9 sarebbero divisi tra Lista Monti(4) e Movimento cinque stelle (3) e altri partiti (2). 

Ma non succederà, garantisce Massimo D’Alema. «L’accordo tra Pdl e Lega rischia di consegnare alla Lega nord, un partito del 5%, il governo delle più grandi e ricche regioni del Nord del Paese. L’’idea che un partito del 5% possa guidare, contemporaneamente, il Piemonte, la Lombardia e il Veneto è chiaramente un’assurdità». Com’è che si  dice: le ultime parole famose?

 

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Commenti all'articolo

  • veneziano49

    17 Gennaio 2013 - 19:07

    ...perchè la Lega Nord quando ci si riferisce al Nord,caro Massimo da Gallipoli gardesana,non è al 5%,ma nella macroregione del nord che vuole governare ha nel Veneto il 30% in Lombardia il 25%,in Piemonte il 10%,altro che 5%. Quello lo ha alivello nazionale,magari un paio di punti in più,svegliati Massimo e non fare il maestrino che di allievi non ne hai più.

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  • c.camola

    17 Gennaio 2013 - 09:09

    Come sento da moltissime persone. Il Pd deve preoccuparsi non solo della Lombardia ma da diverse altre regioni che credono loro e invece....?

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  • piccionesecco

    16 Gennaio 2013 - 15:03

    Tutti i sondaggi danno la Lega in rimonta! La trovata del 75% delle tasse che resteranno in Lombardia, assicurerà poi la vittoria quasi certa a Maroni! Poi resta da vedere come sarà possibile fare questa modifica fiscale, ma questo è un'altro discorso, finirà come le altre volte, per il federalismo, il boicottaggio del canone RAi ecc. Tanto la fregatura la prendono sempre quelli del Sud che votano per gli alleati della Lega!

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  • LapuLapu

    16 Gennaio 2013 - 14:02

    Lega e Pdl uniti perderanno invece le elezioni. Vincerà l'alleanza catto-comunista-finanzier-futurista che aprirà le porte agli extracomunitari, gli darà il voto e regnerà indisturbata per tutto il XXI secolo. La Lega perderà tutti i suoi ex fedeli ed onesti sostenitori e diventerà così una correntina del Pdl. Il prato di Pontida verrà adibito a campo rom.

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