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Il retroscena

La bestemmia di Capodanno? Fa bene a Renzi: perché

La bestemmia di Capodanno? Fa bene a Renzi: perché

Mettiamola così: il «caso Matera» non risolve, ma aiuta. Perché quanto avvenuto su Rai Uno la notte di Capodanno, dalla bestemmia in diretta, al conto alla rovescia anticipato per battere la concorrenza rivelatosi poi non un errore ma un autogol programmato, alle parolacce che scorrevano sotto lo schermo) è stata una sequenza horror quanto mai provvidenziale. «Non si tratta di sabotaggio né di siluro contro il direttore generale Antonio Campo Dall' Orto», spiega a Libero un alto dirigente Rai «ma è il frutto amaro dello sbando in cui si trova l' azienda, dove direttori e funzionari sanno di essere già stati giubilati». Gli errori evidenti commessi dai responsabili del veglione di San Silvestro «L' anno che verrà» e dai loro superiori, lo scarico della responsabilità su un solo funzionario - già sospeso -, le critiche piovute sulla tv di Stato perfino dal Vaticano, oltre che dal mondo politico, contribuiscono infatti a creare un clima di «necessità» di procedere a nuove nomine. Il pacchetto pare già pronto: almeno trenta nomi, quasi tutti esterni, da assumere con contratti tipo spoil system, da infilare ovunque, dalle testate web allo staff del direttore generale.
«L' incidente ha solo fatto scattare prima il dibattito», sostiene la nostra fonte in Rai, «e agevolerà Palazzo Chigi nell' occupazione dei posti prima del previsto, assicurando la collocazione nei ruoli chiave di uomini fidati o commissari politici». L' idea renziana insomma non sarebbe quella - annunciata a parole - del rinnovamento dell' azienda per strapparla alla politica ma l' occupazione militare della tv di Stato. Altro che azienda culturale, altro che «offerta qualitativa alta», appena dopo la Befana arriverà il nuovo capo delle news Carlo Verdelli e, di lì a poco, partirà un piano complessivo di nomine.
Salvo sorprese le porte gireranno si muoveranno fra la fine di gennaio e l' inizio di febbraio, quando l' attuale direttore generale, Campo Dall' Orto, avrà assunto i poteri di amministratore delegato. Il primo assalto riguarderà la direzione delle tre reti generaliste. Radio gossip Rai, quella che a viale Mazzini trasmette 24 ore su 24, vede in corsa per Rai Uno - dato per scontato che Giancarlo Leone sarà dirottato a Rai Cinema o a Rai Com, visto che Luigi De Siervo, attuale amministratore delegato della controllata sarebbe entrato in rotta di collisione con il premier - una terna composta da Maria Pia Ammirati, Giancarlo Teodoli e Tinni Andreatta fra gli interni. Tutti e tre hanno recentemente stabilito forti contatti con il mondo renziano ma la conversione potrebbe non bastare e Campo Dall' Orto, che diventa una sfinge quando si parla di nomi, sarebbe fortemente intenzionato a pescare dall' esterno. Simona Ercolani, regista dell' ultima Leopolda e moglie di Rondolino, resta il sogno proibito. Diversamente il dg potrebbe pescare il nome a sorpresa dal mondo delle case di produzione e degli agenti delle stelle, veri dominus dei palinsesti Rai. Un nome che circola è quello di Ilaria Dallatana, ex numero uno di Magnolia ed esperta delle produzioni commerciali. Piace al direttore generale, che ne avrebbe fatto il nome a Palazzo Chigi, ottenendo un buon feedback, anche perché Dallatana è stata allieva di Giorgio Gori, già collaboratore del premier.
È evidente che "occupare" Rai Uno significa avere il controllo sul grande pubblico. Per Rai Tre resta in pole position Andrea Salerno, mente e braccio operativo di Gazebo, considerato un innovatore. Ma dal fronte interno potrebbe muoversi il volto noto del Tg3 Maurizio Mannoni, dato che Bianca Berlinguer sembra più salda di quanto non raccontino le voci alla guida del tg. Acque agitate invece al Tg1, dove Mario Orfeo, nonostante gli ottimi ascolti, avrebbe già fatto sapere d' essere disponibile a trasferirsi a Rai Sport. Per i renziani Tg1 e Rai Uno rappresentano i perni dell' intera operazione. Al posto dell' attuale timoniere de ltg ammiraglio potrebbe arrivare da La7 Gaia Tortora, grande amica di Matteo, sempre che riesca a vincere la concorrenza della rampante quanto brillante Sarah Varetto, forte dei risultati ottenuti a Sky Tg24.
L' unica variazione può riguardare Rai News dove la presidente Monica Maggioni, da ex direttore, potrebbe piazzare la fedelissima Caterina Doglio. Il valzer delle nomine riguarderà anche le altre direzioni, sia editoriali che gestionali. Già sono arrivati l'ex Mtv Gian Paolo Tagliavia al web, Cinzia Squadrone al marketing, l' ex Mtv Guido Rossi nello staff del dg.

Enrico Paoli
 

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Commenti all'articolo

  • gescon

    05 Gennaio 2016 - 07:07

    Impariamo ad evitare I boy scout se sono fatti cosi!

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  • gescon

    05 Gennaio 2016 - 07:07

    Perché così può occupare del tutto la Rai con la scusa della sua moralizzazione e con l'appoggio di Bagnasco. Bella combriccola soprattutto che sprizza democrazia e giustizia da tutti i pori. Penosi.

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