Cerca

L'imbeccata

Guarda chi finanzia la Meloni: il cassiere di Mario Monti

Guarda chi finanzia la Meloni: il cassiere di Mario Monti

C’è una sorpresina nell’elenco dei finanziatori di Fratelli di Italia- il partito di Giorgia Meloni– depositato alla tesoreria del Parlamento con tanto di dichiarazioni congiunte. Nei 161 mila euro arrivati nell’ultimo anno c’è anche un contributo di 10 mila euro versato il 7 ottobre scorso dalla TCI Comunicazioni Italia srl di Saronno. E’ l’azienda posseduta al 95% e amministrata da Gianfranco Librandi, responsabile finanziario di Scelta civica fin dai suoi esordi, scelto proprio da Mario Monti.Fa specie che un deputato di uno schieramento finanzi volontariamente un partito avversario. Ancora più singolare è che il partito della Meloni accetti un contributo, per quanto limitato, da quello che dovrebbe essere il nemico per eccellenza: il cassiere del partito che ha varato la legge Fornero, che viene accusato proprio da Fratelli di Italia di connivenza con l’Europa dei poteri forti, con i salotti di Bildeberg, la Trilateral e così via. Pecunia evidentemente non olet, e riesce ad andare perfino al di là dei contrasti personali. La Meloni e Librandi infatti se ne sono dette sempre di tutti i colori in trasmissioni televisive, in particolare modo a Quinta Colonna, condotta da Paolo Del Debbio.

Pochi per altro gli altri finanziatori privati di Fratelli d'Italia: 20 mila euro a testa sono stati versati dalla Deterchimica srl e dalla Service Coop Domus soc arl di Vimodrone, entrambe nell’orbita della famiglia Arpino. Poi 10 mila euro dalla P-Tech di Roma e infine 20 mila euro versati dalla Nuova Domitiza srl di Pozzuoli, azienda amministrata dall’ex deputata finiana Giulia Cosenza, che prima della fine della scorsa legislatura tornò nelle fila del Pdl. Tutti gli altri finanziatori sono dirigenti del partito eletti che versano parte della propria indennità. Il più generoso è Pasquale Maietta (14 mila euro), poi la Meloni stessa, Edmondo Cirielli e Fabio Rampelli (12 mila euro), Marcello Taglialatela (11 mila euro) e ultimo, con il braccino un pizzico più corto, Ignazio La Russa (10 mila euro).

Continua a leggere su L'imbeccata di Franco Bechis

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • demaso

    19 Giugno 2016 - 18:06

    ..non è importante chi finanzia la meloni, ma è importante quello che farebbe per gli italiani una volta al potere. Questo è quello che conta perchè se andiamo a vedere i finanziatori dei politici TUTTI be ne vedremo delle belle in particolare per FI e il PD. Almeno questi lo fanno per la Meloni alla luce del sole!

    Report

    Rispondi

  • taur49

    19 Giugno 2016 - 17:05

    Se l'è preso nel c... comunque....

    Report

    Rispondi

    • demaso

      19 Giugno 2016 - 18:06

      ..già dobbiamo ringraziare il tuo amico berlusca che nonostante i sondaggi che aveva a voluto appoggiare un perdente...rovinando il centrodestra e facendo un favore a renzi e alla sinistra. Insomma berlusca degno compare di fini, alemanno e altri individui del genere ma che bravo è ora che se ne vada per il bene degli italiani!

      Report

      Rispondi

  • GiangiPoli

    20 Maggio 2016 - 10:10

    Sono denunciati come prescrive la legge? Sono trasparenti e non provengono da mafia, camorra o 'drangheta come per altri partiti? Ed allora che c'è di strano? perché non vi chiedete chi e per quale motivo finanzia Marchini e la sua sgangherata lista?

    Report

    Rispondi

  • ElSolimano

    07 Maggio 2016 - 11:11

    Sarebbe anche bello che ci venisse spiegato secondo quale logica di coerenza Berlusconi decide di sostenere Marchini, apertamente di sinistra, con una famiglia direttamente proveniente dal PCI, insieme a tutta quella masnada di gente che lo ha tradito negli ultimi 10 anni. Dico... se vogliamo parlare di coerenza, parliamone. :)

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog