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Silenzio post elettorale

Lo spread sale, ma Bersani tace

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Pier Luigi Bersani

E adesso? Adesso che succede? L'Italia, il giorno dopo il voto, si è svegliata con questa domanda in testa. I mercati hanno reagito con un'impennata dello spread schizzato intorno a mezzogiono del "day after" a 334: una risposta che esprime tensione rispetto a una situazione politica di grande incertezza dove la parola che regna è "ingovernabilità". Berlusconi, di prima mattina, ha parlato alla telefonata di Maurizio Belpietro (guarda il video su Libero Tv). Un'intervista in cui ha chiuso la porta a Monti, mentre ha espresso un cauto possibilismo sul Partito Democratico: "Abbiamo bisogno di riflettere - spiega il Cavaliere -. Il punto centrale è il bene dell'Italia. Bisogna vedere su quali programmi si potrà confluire". 

Il silenzio preoccupante - E Bersani cosa fa? Cosa dice il più perdente dei vincitori? Inizialmente ha preso tempo ma poi il  suo pensiero è stato espresso chiaramente dalla vicepresente dei democrats, Marina Sereni: "Non faremo governi con chi è responsabile del disastro in cui ci troviamo", ha detto nella mattinata di martedì 25 febbraio. La sinistra ha quindi scelto: aprirà a Grillo. Gli chiederà di lavorare insieme per dimezzare i parlamentari, cambiare la legge elettorale, mettere mano alla questione del conflitto d'interesse. Ammettiamo pure che il comico genovese risponda sì, ammettiamo pure che i due comincino a lavorare insieme su questi temi, ci si chiede quanto potrà durare quest'unione forzata considerato, come dire, il temperamento sanguigno di Grillo e tutte le promesse che ha fatto in campagna elettorale. Solo per dirne una: la sua proposta di un referendum per uscire dall'euro. Inevitabile quindi che i mercati siano sull'altalena e che lo spread sia schizzato verso l'alto: i mercati vogliono essere tranquillizzati, chiedono stabilità e la prospettiva di un accordo tra il segretario del Pd vincitore azzoppato e il comico a cinque Stelle non dà alcuna garanzia di governabilità. 

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Commenti all'articolo

  • Mario2009

    26 Febbraio 2013 - 20:08

    Ma volete far credere che lo spread ( e quindi gli interessi che noi tutti dobbiamo pagare ai parassiti )aumenta perchè Bersani non ha escluso un'alleanza con Grillo? A novembre 2011 quando lo spread superò i 500 punti, la colpa era di Grillo? e così pure a luglio-agosto 2012? Ma per piacere, amenità di questo tipo fanno solo sorridere.La campagna elettorale è finita

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  • moranma

    26 Febbraio 2013 - 19:07

    volete far intendere che lo spread è salito per le aperture di Bersani a Grillo, ma sapete benissimo che non è così, lo spread è iniziato a salire da ieri quando è stato chiaro che il centrosinistra non avrebbe avuto la possibilità di formare un governo stabile : la riprova? Dopo gli istant pool, quando sembrava il contrario, la borsa era schizzata in alto ,metre lo spread era crollato! E non credo che avrebbe reagito così se fosse stato annunciata una vittoria del centrodestra!!

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  • OIGRESINOR

    26 Febbraio 2013 - 18:06

    CIOE' NON FARANNO GOVERNI CON SE STESSI? Visto che la responsabilita' maggiore di tutto sono loro ed il loro modo di svendere l'Italia di bloccarla e vedere l'Europa centralista Teutonico-Euro-burinocratica? Sono degli incapaci e sono solo il 22% degli aventi diritto mentre oltre il 78% degli Italiani non li ha votati per un motivo o l'altro...cioe' meno di 1 italiano su 4 degli aventi diritto sono "rappresentati" da questi dinosaurici Soviet contemporanei...

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