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Il futuro dell'ex rottamatore

Renzi verso la segreteria

Matteo Renzi

Matteo Renzi ha smesso di "vivacchiare". L'occasione è stata la presentazione del suo libro "Oltre la rottamazione" in cui il sindaco di Firenze ha picchiato sul governo delle larghe intese che deve smetterla di "vivacchiare", ma secondo indiscrezioni la discesa su Roma è stata anche l'occasione per mettere a punto la sua strategia, tra i suoi fedelissimi crescono le pressioni affinché Matteo decida di scendere in campo per il congresso. E lui non esclude esplicitamente (nè lo ha mai ammesso) la possibilità di candidarsi alla segreteria. Ci sta pensando e ha ancora molto tempo per farlo dal momento che il congresso dovrebbe slittare da ottobre a dicembre e, di conseguenza, scivolano anche i termini per la presentazione delle candidature che si sposterebbero così a settembre. Lo schema, in attesa delle nuove elezioni, potrebbe essere quindi della sua candidatura alla segreteria e poi correre per la premiership. 

Franceschini: "Non è uno yogurt" - La sua candidatura a segretario del partito eslcude però la ricandidatura a sindaco di Firenze. Su questo il Renzi non ha dubbi. E dalle colonne di Repubblica anche Dario Franceschini, ministro dei rapporti con il Parlamento (lui si definisce "ministro delle rogne") legittima la premiership del sindaco di Firenze. Secondo Franceschini Renzi non ha alcuna fretta di tornare a votare, si limita a punzecchiare e stimonalre il governo, perché "sa che le sue carte per la leadership non sono in scadenza come uno yogurt se il governo viene aiutato a lavorare bene chiunque verrà dopo, chi vince le elezioni, sarà avvantaggiato". Certo è che il sindaco ha messo in atto una strategia da guerriglia a bassa intensità: a microfoni accesi nega di lavorare per una crisi d'autunno ma lui scalda i motori e dà piccoli colpi di piccone al governo. Tutti gli occhi in via del Nazareno sono puntati su di lui...

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Commenti all'articolo

  • TOMMA

    31 Maggio 2013 - 12:12

    Non essendoci più Bertinotti, definito da Pansa -giustamente- "Parolaio rosso", eccone spuntare un altro. Entrambi con difetti di pronuncia e questo, proviene pure dal Granducato di Toscana. Ne vedremo delle belle. Intanto ha perso un'occasione storica. E gli italiani hanno potuto conoscerlo già meglio. Alla larga.

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  • acstar

    31 Maggio 2013 - 10:10

    Da buon Fiorentino e sostenitore non posso che approvare Matteo ! In effetti è un mix di positività adattissimo a fare proseliti ! Almeno non è il solito, per ora, caprone di Governo, più o meno piegato dall'essere dell'attualità ! Non so cosa e chi sarà in futuro : posso solo affermare che lo voterò, eccome ! Però, attento Matteo : la prima cazzata che fai te la perdono, la seconda, no ! Un po' come Grillo : chiacchera pure, ma metti in pratica cosa affermi ! 100/200 giorni non ha importanza : basta che "fai" ! In questi momenti mi sembra che non ci siano alternative a Renzi : votiamo subito che prendi il 60% a livello Nazionale ! Ma subito, altrimenti "le caste" ti....."impallinano" !

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  • 19gig50

    31 Maggio 2013 - 10:10

    Certo che ce n'è voluto tempo prima che ti decidessi. Lo avessi fatto per tempo avremmo avuto un quadro politico sicuramente diverso e tanti piccoli partiti non sarebbero nemmeno nati.

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