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Alta tensione

Santanchè contro Alfano, nel Pdl è guerra per il ritorno di Forza Italia

Santanchè contro Alfano, nel Pdl è guerra per il ritorno di Forza Italia

"Alfano è politicamente morto". Sarebbe questa la frase che gira nelle stanze di via dell'Umiltà e che è diventato il tormentone dei falchi del Pdl. In tanti nel partito non digeriscono più il governo delle larghe intese che sta affossando il programma del Pdl. I falchi azzurri vogliono una spinta, un colpo di mano per ribaltare il tavolo e tornare al voto. Così scoppia la guerra tra bande. Da un lato ci sono i nostalgici di Forza Italia, dall'altra invece chi vuole proseguire sulla strada del governo Letta. Una convivenza impossibile, quella delle due fazioni che come sempre ha portato il Cav a decidere in solitaria il futuro del partito. Per ora, nonostante le sue rassicurazioni, prima al Colle e poi allo stesso Letta, sull'appoggio del Pdl all'esecutivo, Berlusconi sembra andare verso una vera e propria rivoluzione del partito che porterà alla rinascita di Forza Italia.

Il Cav fa fuori Alfano - Un segnale questo che pare preparare il centrodestra ad una nuova sfida elettorale imminente. Nel nuvo progetto non c'è Angelino Alfano. Chi segue da vicino i lavori per il nuovo partito sussurra all'Huffingtonpost che il Cav ha già staccato la spina ad Alfano: "Angelino – prosegue – non lo ha difeso come avrebbe dovuto, e si è capito che una parte del Pdl, quelli che fecero con Angelino Italia popolare stanno facendo lo stesso gioco di allora. Aspettano il cadavere giudiziario di Berlusconi blindandosi nel governo Letta. Ora si fa come dice il Cav, ne ha piene le scatole di questi del partito. Niente discussioni, niente congressi”. Dunque la linea di Daniela Santanchè è passata e con la sua quella di Dennis Verdini che da tempo chiede una rifondazione del partito e un colpo di mano contro il "governicchio" di Letta. L'azzurra dovrebbe essere la nuova coordinatrice nazionale di Forza Italia.

Pulizia generale -  Intanto mentre si prepara il nuovo partito la parola d'ordine è "pulizia". Berlusconi la chiede. Vuole fare fuori i due traditori indicati da Bisignani, Alfano e Schifani e dare spazio a chi ha dimostrato sempre lealtà. Alfano è nel mirino. Il ministro degli interni lo sa ed è nervoso dicono i suoi collaboratori. Alfano avrebbe criticato aspramente la Santanchè, diventata per lui un peso insostenibile. Sulla stessa linea del segretario del Pdl si schiera il ministro per le riforme Gaetano Quagliariello che chiama la Santanchè e Sallusti “i coniugi Goebbels”. Alta tensione dunque senza esclusione di colpi. Così Alfano pensa sempre più ad un'exit strategy che prevede un nuovo partito di centro con l"'amico" Letta per consentire al governo di passare indenne sotto le forche giudiziarie del Cav e puntare alle elezioni. Alfano però sbaglia i calcoli. Il Cav con Forza Italia è pronto ad un'altra impresa elettorale e ha già fatto sapere: "Il leader del nuovo partito sarò sempre io". Alfano ha perso l'ennesimo treno. (I.S)

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Commenti all'articolo

  • eaman

    10 Luglio 2013 - 17:05

    Ma invece di queste fregnacce cominciate a restituire i contributi elettorali e gli stipendi. Vi siete appena rubati milioni per le elezioni in Marzo e adesso pensate di prendervi degli altri soldi per tornare a fare campagna eltorale con un nome e idee di 20 anni fa? Mentre gli italiani non hanno piu' un soldo?

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  • amberto29

    30 Giugno 2013 - 17:05

    FORZA ITALIA OK ma con premier "MARINA BERLUSCONI"che unitamente a tutte le amazzoni del PDL formerebbero UNA VERA NUOVA FORZA ITALIA di grande successo CONVINCETE MARINA amberto

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  • gianni_s

    30 Giugno 2013 - 12:12

    Vorrei dire ai pretoriani del PDL se un'idea della Nuova Italia ce l'hanno oppure no. Ho il timore che questi non sanno che c***o fare per cambiare il Paese. L'Imu si, no, Iva, tasse e capembrelle, sempre la stessa storia. Mo c'avete rotto i c*****ni. L'Italia ha bisogno di GRANDI RIFORME, SEMPLICI e INCISIVE. Lo volete capire oppure no. E se lo capite, quando lo dite ai vostri elettori. SVEGLIA!!!!!!!!

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  • Tobyyy

    30 Giugno 2013 - 10:10

    Quando ci sono troppi galli nel pollaio, non si fà mai giorno....! Tanto per cominciare, dovrebbero staccare l'ossigeno al comunista Letta, che non solo viaggia a rilento, ma disattende alle immediate aspettative del Paese, che vorrebbe un repulisti reale in ogni campo e più fatti e meno parole...! Poi, in un partito, occorre farsi da parte al momento giusto, senza liti né metodi coercitivi, come in un team di corridori che si alternano nel tirare al meglio.....! Il Cavaliere sa cosa deve fare, basta solo che i secondi....se veramente veglione il bene del partito, la smettano di tirarsi gomitate....!

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