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Toghe, partiti e politica

Berlusconi: "L'accelerazione nei processi è colpa di parte del Pd"

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

Un fiume in piena, Silvio Berlusconi. Nel corso dell'ufficio di presidenza del Pdl, un partito in assemblea permanente, oltre ad annunciare il ritorno a Forza Italia torna a parlare dei suoi processi, e ai suoi spiega che l'accelerazione negli ultimi due pesi non può non essere legata al fatto che una parte della maggioranza, ossia il Partito democratico, non vuole un governo di pacificazione nazionale. Il Cav, però, chiede ai suoi di restare uniti: "No a divisioni tra falchi e colombe". Questo l'invito rivolto dall'ex premier ai suoi deputati e senatori. Berlusconi, raccontano i presenti, avrebbe apprezzato le manifestazioni di solidarietà ricevute in questi giorni.

Imu e Iva - Nonostante l'attacco ai teorici alleati democratici, Berlusconi spiega però che "non ci sarà nessun attacco, l'esecutivo Letta va avanti". A patto, però, che ci si sbrighi sui provvedimenti economici, Imu e Iva in particolare. "Porteremo a termine i provvedimenti, rispetteremo le promesse fatte ai nostri elettori", ha spiegato. Quindi l'invito rivolto in particolare ai suoi ministri a non fare alcuno sconto al governo Letta per quel che riguarda i temi economici.

Referendum - Sempre in tema di giustizia, arriva la consueta stoccata alle toghe: "Una parte della magistratura è come una associazione segreta di cui non si conoscono gli aderenti". Quindi, spiega il Cav, c'è da "attivare, rafforzare adesso un movimento locale. Avviare una discussione e un approfondimento su quello che accade nel settore della giustizia a livello provinciale". Per raggiungere questo obiettivo, l'ex premier chiede di allestire gazebo in tutto il Paese per invitare la gente a firmare i referendum sulla giustizia proposti dai radicali.

Si torna a Forza Italia - L'altra novità, già annunciata, come detto è il ritorno a Forza Italia: "A settembre", spiega il leader del Pdl, che tira dritto per la sua strada nonostante la minaccia dell'interdizione dai pubblici uffici che potrebbe arrivare con la proncuncia della Cassazione di fine luglio. Il Cav, per la prima volta, ha dato una scadenza sul lancio della nuova "cosa azzurra", indicando la ripresa estiva come la deadline per la rinascita del partito nato nel 1994. "Forza Italia emoziona di più del Popolo delle Libertà", ha spiegato. 

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Commenti all'articolo

  • manuelebonbon

    12 Luglio 2013 - 13:01

    più che accanirti sul fatto che sia citato da travaglio o meno perché non provi a controbattere quanto viene affermato ? Eh sì, caro coglione bananas, molto meglio sbraitare ed offendere che ragionare perché per il ragionamento ci vuole testa e voi berlusconiani la testa l'avete, sì, ma di cazzo !

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  • blues188

    12 Luglio 2013 - 10:10

    Ha ampiamente ragione chi dice che sei un delinquente. Stai copiando da Travaglio. E non hai neppure il pudore di cambiare le parole, che sono lo stile travagliesco! Sei un fallito anche qui, bruno osti. Non hai un'idea tua che sia una!! Vergognati di nuotare nell'odio e nella melma che tu stesso produci!

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  • bizio49

    12 Luglio 2013 - 10:10

    forse quel Carbone si dovrebbe aggiungere alla schiera degli " angioletti"ma dove vive Lui?ma è mai stato presso le aule giudiziarie? ha mai assistito ai processi? sa chi è che sceglie quale indagine portare avanti quando ne ha 10?sa che il Giusto Processo prevede la parità tra Accusa e Difesa?sa che i PM possono utilizzare la polizia giudiziaria per svolgere indagini mentre la difesa sta alla porta, sa che di fatto non si è mai visto il Magistrato Giudicante terzo rispetto a quello Inquirente?finora il baluardo all'ingiustizie della giustizia era e si spera sia ancora la Cassazione dove, nell'immaginario comune risiedono magistrati con la barba lunga e candita, scevri,studiosi, lontani dalle beghe,Saggi!e non è più Berlusconi!ora quell'uomo è vittima!è e può essere ognuno di noi,non sono i soldi, la ricchezza, ma l'essere uomo con dei diritti che nessuno può calpestare! che lo giudichi un tribunale europeo ed insieme a Lui anche i nostri Magistrati che hanno ucciso la Fede nella Legge

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  • bruno osti

    12 Luglio 2013 - 10:10

    Nel 2000, nel corso di un intervista con Curzio Maltese, il fido Fedele Confalonieri confessava dove starebbero Berlusconi e i suoi sodali se il cavaliere non “fosse sceso in campo”. Riporto uno stralcio dell’articolo di Repubblica: “La verità è che se Berlusconi non fosse entrato in politica, se non avesse fondato Forza Italia, noi oggi saremmo sotto un ponte o in galera con l’accusa di mafia. Col cavolo che portavamo a casa il proscioglimento nel lodo Mondadori.” Bananoni!!!

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