Cerca

La nostra proposta

Il Pdl si schiera con Libero:
"Riduciamo le ferie alle toghe"

L'ex Guardasigilli Nitto Palma: "Quelle vacanze in più sono un privilegio". Poi la Prestigiacomo: "Oggi l'Italia non può più permetterselo"

Il Pdl si schiera con Libero:
"Riduciamo le ferie alle toghe"

«E così l’onorevole Mazziotti (Andrea Celso, deputato di Scelta Civica, ndr) vuol ridurre le ferie ai magistrati... Che ne penso? Beh, che si può fare». Francesco Nitto Palma, presidente della commissione Giustizia del Senato, è uno di qui politici a cui piace procedere con cautela. Del resto le esperienze professionali, maturate in magistratura, e quelle politiche, accumulate dentro al Pdl, gli hanno insegnato che il passo deve essere sempre commisurato alla lunghezza della gamba. E siccome non conosce nel dettaglio la proposta dell’esponente di Scelta Civica, prima intervista noi e poi dice la sua.

Dunque rapido riassunto per i distratti. Giovedì il direttore di Libero, Maurizio Belpietro, lancia la proposta di ridurre le ferie ai magistrati. Secondo il calendario delle toghe, che non combacia con quello dei comuni mortali, l’attività si ferma dal primo agosto al 15 settembre. Ovviamente l’inizio del mese è solo indicativo, visto che  molti giudici sono già in vacanza. L’onorevole Mazziotti, che aveva presentato un emendamento al decreto del Fare, anticipa a Libero la proposta di legge depositata ieri. Taglio delle ferie e una corposa serie disposizioni per accelerare la giustizia civile, che incide pesantemente sulla vita degli italiani. «Certo non sono quindici o venti giorni in meno che cambieranno le cose», spiega il senatore del Pdl Nitto Palma, «però si tratta di un adeguamento necessario. Lo spirito con il quale era stata scritta la legge del 1969 (che dà diritto ai magistrati a oltre 50 giorni di ferie, ndr) è stato ampiamente superato dai fatti. Quei quindici giorni  in più rispetto alla media sono solo un privilegio e non una necessità». 

Dunque il senatore Nitto Palma è pronto a sottoscrivere, dopo averla letta e studiata, la proposta di legge del collega di Scelta civica? «Dico che si può fare». Eppure l’onorevole Mazziotti, proprio a Libero, ha detto che il Pdl «ha qualche remora nell’affrontare la materia». Come se fosse una questione di lobby. «Sono contento che l’esponente montiano sostenga questo», afferma l’ex ministro della Giustizia, «è la dimostrazione che il Pdl non  ha nessuna posizione preconcetta nei confronti delle toghe. Le maggiori resistenze al mantenimento dell’attuale status quo dei magistrati arrivano dal Pd, non da noi. Quindici giorni  in più di vacanza a cosa servono? Sono un privilegio inaccettabile o una necessità? Basta rispondere a questa semplice  domanda e si chiarisce tutto». E, tanto per comprendere quanto sia importante questa iniziativa parlamentare, l’onorevole Mazziotti, depositando la proposta di legge ha spiegato che l’accelerazione della Cassazione sul processo Mediaset per Silvio Berlusconi «è stata dovuta proprio alla sospensione feriale». E poi dicono che non c’è stato un «avviso» da parte della «stampa amica».

Tornando alla proposta di legge, e all’aspetto politico della questione,  anche l’ex ministro Stefania Prestigiacomo si è detta pronta a sottoscrivere l’iniziativa parlamentare di Mazziotti.  «Non è più concepibile che mentre tutto il Paese è in affanno con i problemi di un’economia in recessione che stenta a ripartire», sostiene l’esponente del Pdl, «la giustizia chiude i battenti e se ne va in vacanza per un periodo così lungo. Il sistema giudiziario ha bisogno di essere riformato, e presto, in tutti i suoi aspetti perché così com’è oggi non funziona, non è efficiente e non è all'altezza degli standard europei. Una realtà che, a maggior ragione in questo difficile periodo, il Paese non si può assolutamente permettere». Altro che Pdl «titubante». Se l’esponente montiano andava cercando degli alleati li ha già trovati. 

Del resto come ha spiegato il primo firmatario della proposta di legge, il responsabile Giustizia di Scelta civica, «non si tratta di togliere le ferie, basta stabilire dei turni in modo da assicurare che a settembre ci sia un funzionamento pieno così come la prima settimana di agosto». Altro che guerra ai magistrati e voglia di persecuzione. 

di Enrico Paoli
@enricopaoli1

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • giacomolovecch1

    28 Luglio 2013 - 12:12

    la riduzione delle ferie sarà sicuramente anticostituzionale! solo il blocco degli stipendi e pensioni di noi miseri mortali è lecito........!?!

    Report

    Rispondi

  • Cini

    28 Luglio 2013 - 11:11

    Non dovrebbero ridurre soltanto le ferie alle toghe ma anche le retribuzioni, le pensioni e i privilegi. A giudicare dai risultati raggiunti da molti di loro, si meriterebbero uno stipendio da scribacchino massimo di 1000 Euro mensili.

    Report

    Rispondi

  • sfeno

    28 Luglio 2013 - 04:04

    la tua testa e' proprio come una maracas....ciao

    Report

    Rispondi

  • francoruggieri

    27 Luglio 2013 - 17:05

    Anni fa sentii un'intervista di Brunetta in cui egli riferiva un suo colloquio con un magistrato. Al magistrato che contestava una precedente affermazione di Brunetta che i magistrati lavorano poco, colui che i sx chiamano "nano malefico" replicò: "va bene. Ci vediamo lunedì pomeriggio nel suo ufficio". Al che il magistrato fece presente che i pomeriggi "loro" non lavorano. Beh, è ora che facciano le ferie dei comuni mortali e che lavorino di pomeriggio, se vogliamo finirla con i reggimenti di scarcerati per decorrenza dei termini.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog