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Casta opaca

Ecco i redditi dei parlamentari
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Online le dichiarazioni dei nostri politici. Guarda chi sono i più ricchi e i più poveri...

Ecco i redditi dei parlamentari 
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Operazione trasparenza a ostacoli. Dopo le dichiarazioni dei redditi dei ministri, arrivano quelle dei parlamentari. L'obbligo a dichiarare il reddito e il patrimonio riguarda solo i ministri, mentre per gli onorevoli è facoltativo. Così l'85 per cento di chi siede tra Montecitorio e palazzo Madama ha chiuso le porte in faccia alla trasparenza negando la pubblicazione dei redditi. Così i dati che è possibile analizzare riguardano solo 151 parlamentari. Le sorprese non mancano. Alla Camera la presidente Laura Boldrini ha dichiarato che nel 2012, in qualità di funzionario dell’Unhcr (Agenzia Onu per i rifugiati) ha percepito compensi netti pari a 94.300 euro. Inoltre la Boldrini ha appartamento a Mergo, in provincia di Ancona, la metà di un altro a Roma e una quota di un immobile a Matelica (Macerata). E’ intestata alla Boldrini anche una Citroen C1 del 2011. Non si hanno notizie invece del reddito di Pietro Grasso. Il presidente del Senato per il momento non ha pubblicato alcuna dichiarazione, eppure per mesi è stato il primo sostenitore di trasparenza e taglio alle indennità.

Pd opaco - In casa Pd si adeguano alla "linea Grasso". Bocche cucite e poche dichiarazioni in giro per il web. Mancano infatti le dichiarazioni di Bersanie del capogruppo Speranza. Il più "trasparente" è Roberto Giachetti, vicepresidente dell’aula di Montecitorio. Giachetti è proprietario di un appartamento a Roma e di due fabbricati con terreno a Subiaco, possiede una moto comprata nel 2012. Inoltre detiene quote di Mediaset Spa (300 azioni), Mediolanum Spa (500), Telecom Italia (2475), Seat Pagine Gialle (1) e Tel.It Media (8). L'ex ministro Cesare Damiano invece dichiara tutto. Damiano possiede una casa a Venezia e una a Roma, Ermete Realacci possiede in comproprietà quattro fabbricati a Forma e uno a Filettino, poi una Fiat Marea del 1997.

Poveri grillini -  I più poveri sono i grillini. Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, studente universitario fuori corso non possiede né case né auto. Roberta Lombardi, invece è proprietaria di un’utilitaria, una Tata Indica, e nel 2012 ha percepito 22.700 euro. Il capogruppo Riccardo Nuti nel 2012 da consulente d’azienda ha guadagnato circa 27mila euro. Ma anche tra i grillini c'è chi nasconde le carte. Tra i senatori non sono stati diffusi i dati di Vito Crimi e Nicola Morra.  All’appello mancano molti parlamentari tra cui Alessandro Di Battista e Roberto Fico forti sostenitori della trasparenza.

Carfagna trasparente - Nel Pdl non sono on line le dichiarazioni di Brunetta, Cicchitto, Formigoni o Schifani. Mara Carfagna invece è stata una delle poche ad aderire all'operazione trasparenza. L'ex ministro possiede un’abitazione a Roma e una Fiat 500 e l’anno scorso ha dichiarato un reddito di quasi 100mila euro. Maria Stella Gelmini invece possiede sei fabbricati a Padenghe sul Garda, una Bmw e una Nuova 500. L'ex ministro Gianfranco Rotondi ama le auto d'epoca e possiede una Autobianchi A112 del 1978. Tra i più ricchi fra gli azzurri c’è il senatore Giacomo Caliendo: 276mila euro guadagnati nel 2012, una Fiat 500 del 1967, una Renaul Clio, dieci fabbricati in provincia di Napoli e due terreni. (I.S.)

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Commenti all'articolo

  • fausta73

    14 Settembre 2013 - 17:05

    è ovvio che sono i grillini: non erano in politica.

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  • GIORGIOPEIRE@GMAIL.COM

    GIORGIOPEIRE

    19 Agosto 2013 - 15:03

    Tutto questa è inutile questa gentaglia malgoverna l'Italia, però in compenso si fa pagare lautamente. Come si può fare a prenderli a calci in culo, e sbatterli via definitivamente una volta per tutte ??

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  • encol

    04 Agosto 2013 - 14:02

    Perfetto su queste cose schifose occorre fare una vera RIVOLUZIONE

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  • ghorio

    04 Agosto 2013 - 12:12

    Ripetiamo da vent'anni che gli emolumenti dei parlamentari sono scandalosi, poi tutto rimane come prima. Le responsabilità sono di noi elettori e anche della stampa. Infatti in quest'ultimo caso ogni giorno dovrebbe apparire un "corsivo" o un editoriale, per dire che bisogna dimezzare parlamentari e prebende.

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