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Toh, chi si rivede

Pd, Renzi: "Letta non cade se fa cose di sinistra"

Pd, Renzi: "Letta non cade se fa cose di sinistra"

"Le larghe intese non possono diventare un'ideologia, come vorrebbe qualcuno". Sceglie l'Espresso, Matteo Renzi, per tornare a parlare dopo le lunghe vacanze americane e i silenzi sul caso Berlusconi. E nell'intervista al settimanale del gruppo De Benedetti il sindaco di Firenze rilancia pesantemente le proprie ambizioni: segreteria del Pd e leadership con vista su Palazzo Chigi. Ma soprattutto, ricomincia da dove aveva finito: attaccando il premier Enrico Letta, che giusto un paio di giorni fa, dopo l'approvazione del decreto sull'abolizione dell'Imu aveva detto: "Questo governo non ha scadenza".

La sfida con Letta - Oggi Renzi parlerà alla festa del Pd a Forlì, in contemporanea proprio con Letta che sarà a Genova, alla Festa nazionale dei democratici. E il confronto, a distanza, sarà succoso. Il messaggio lanciato dal rottamatore è chiaro: il governo con il Pdl è la risposta ad un'emergenza e non può diventare un progetto politico, un nuovo disegno centrista. E su questo, almeno a parole, si trova sulla linea di Dario Franceschini, che a Repubblica ha assicurato che dopo questa esperienza di larghe intese Pd e Pdl "torneranno avversari". "Mi spiace per gli alleati, ma facciamo molte cose di sinistra". Forse sì, è il terrore dei contribuenti italiani: magari il ministro dei Rapporti con il parlamento si riferiva anche all'aumento dell'Iva al 22% presentato come "inevitabile" da Stefano Fassina. Sull'essere "di sinistra" Renzi ha però qualche dubbio: "Il governo Letta deve diventare il governo del Pd, ma in questi mesi si è sentita solo la voce del Pdl". Non male come affondo per uno che, anche in quest'intervista, ribadisce la sua volontà di non far cadere l'esecutivo. "Se il governo dura e fa le cose, e io spero che sia così, il Pd dovrà incalzarlo ogni giorno con una sua proposta - è il ritornello di Renzi -. La legge elettorale su modello di quella dei sindaci, funziona benissimo. Oppure il taglio delle pensioni d'oro (decisamente complicato, come ricordato dal ministro del Welfare Giovannini, ndr). Ogni giorno il segretario del Pd, chiunque egli sia, deve spingere perché il governo sia coerente con i suoi programmi". Il governo comunque durerà, assicura il sindaco. "C'è un unico elemento imponderabile, si chiama Berlusconi. Ma non ha nessuna convenienza reale a tentare la spallata. Poi, cosa farebbe?". E se Letta resiste, "al Pd resta una sola strada: fare il Pd. In questi mesi si è sentita solo la voce del Pdl sull'Imu, questione rilevantissima, per carità, ma non è l'unica cosa che interessa agli italiani". Le conseguenze per Letta sono abbastanza intuibili: se vira a sinistra, lo mollerà il Pdl (se non accade prima sulla decadenza di Berlusconi). Se vira destra, lo molleranno i renziani.

La partita nel partito - Ma a largo del Nazareno la partita Letta si gioca contemporaneamente con quella per la segreteria del partito. Bersani qualche giorno fa ha ammesso di non avere ancora capito che Pd sogni Renzi. "Un Pd molto diverso da com'è ora, certo - gli replica lo stesso Renzi -. Un partito della base e non  del vertice della piramide. Un partito in cui le burocrazie di apparato contano meno degli amministratori locali. Il partito è di chi ha il consenso della gente e si misura con il governo. Un partito così non è leggero, anzi, deve essere più organizzato dell'attuale". Da leggere in controluce: Renzi vuole diventare premier, sì. Ma il giochino di D'Alema & co, che lo vorrebbero subito a Palazzo Chigi (crisi di governo ed elezioni anticipate, con congresso rinviato) per evitare di "prendersi" il partito con i suoi uomini, non gli piace. Ecco perché, forse, Letta avrà ancora qualche mese di calma. Apparente.

di Claudio Brigliadori

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Commenti all'articolo

  • luna79

    30 Agosto 2013 - 18:06

    bravo bravo continua così almeno siamo sicuri che gli elett.di destra non si faranno abbindolare da te buffone!

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  • frabelli

    30 Agosto 2013 - 16:04

    Renzi è fantastico, però le sue battute non sono originali, ma prese da un film di Moretti. Anche qui le idee sono finite

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  • agostino.vaccara

    30 Agosto 2013 - 14:02

    cosa sono le cose di sinistra che possono salvare il Pd ed il Governo? E cosa sono le cose di destra che invece danneggerebbero il Governo? Eliminare l'Imu sulla prima casa cosa è stato, di destra o di sinistra o piuttosto a favore degli italiani tutti??? Io francamente renzi non lo capisco più e credo che neanche lui stesso si capisca! Quì non si deve parlare di fare cose di destra o di sinistra, si devono fare cose a favore dell'Italia e degli itraliani. Questo è il problema. Finchè si toglie una tassa sbagliata dando soldi in più agli italiani, allora si fanno cose giuste, anzi si dovrebbe fare ancora di più: occorre, anzi è essenziale, diminuire ancor di più le tasse. Solo così si potrà avere una ripresa dell'economia. Se poi diminuire le tasse sia cosa di destra o di sinistra, francamente non me ne importa un fico secco! Finchè renzi penserà solo a sè stesso ed alla sua ambizione di diventare leader del Csx non sarà mai un buon premier.

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  • alejob

    30 Agosto 2013 - 13:01

    in casa tua puoi minacciare come e chi vuoi, ma siccome Letta è il premier di tutti gli Italiani non puoi dire "Se fai cose di sinistra non cadi". Ma chi credete di essere voi ZOTICONI di sinistra. Renzi pensa ai tuoi PAESANI Evasori che hanno parcheggiato all'estero Um Miliardo e quattrocento Milioni. Non pensare a Letta DEFICIENTE.

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