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La svolta del Cav

Berlusconi si affida alle sue donne

Tocca a Francesca, Marina e Barbara "ripulire" l'immagine del Cav

Francesca Pascale, Barbara e Marina Berlusconi

Francesca Pascale, Barbara e Marina Berlusconi

Doveva andara in tv da Vespa a criticare la Magistratura e non c'è andato. Doveva fare un blitz in Giunta per le Immunità al Senato per difendersi di persona dalle accuse del centro sinistra e non c'è andato. Doveva accompagnare la figlia Marina nella nuova sede di Forza Italia a San Lorenzo in Lucina e non c'è andato.Il profilo basso assunto da Silvio Berlusconi in queste ore spiazza e nello stesso tempo lascia intendere la nuova strategia del Cav per rilanciare la sua immagine in vista della prossima campagna elettorale. Non è un caso che ieri la ribalta mediatica sia stata tutta per la sua Francesca, per Barbara e per Marina: le sue donne. Adesso sono scese in campo le donne di famiglia a difendere Silvio, a coccolarlo, a descriverlo come un padre perfetto e un uomo innamorato e fedele. 

 

 

E così Francesca Pascale, la giovane fidanzata, si è fatta fotografare raggiante con il suo Silvio nel servizio di Vanity Fair in cui racconta la loro romantica storia d'amore. E così la figlia Barbara, fermata all'uscita dallo stadio dalle telecamere di Ballarò, ribadisce il concetto: giù le mani da papà. "Sono convinta che la storia di mio padre sia una storia politica e imprenditoriale non certo criminale. Lui ritiene di aver fatto tanto per l'Italia e non vuole essere liquidato come un evasore. Per questo non si dà pace e io lo capisco: gli è stato impedito di governare nonostante il consenso. Noi fratelli siamo uniti nel sostenerlo". Poi c'è Marina: ieri si è fatta accompagnare da suo padre a Roma per partecipare al cda di Mediobanca, poi è andata con lui a Palazzo Grazioli per incontrare lo stato maggiore del Partito. Stava con lui quando Angelino Alfano, al ritorno dalla convocazione di Napolitano, gli ha comunicato che il presidente non avrebbe gradito vederlo ospite di Porta a Porta a parlar male dei giudici. Marina lo avrebbe volentieri accompagnato anche nel nuovo ufficio di San Lorenzo in Lucina, ma ha preferito, per il bene del Cav, soprassedere: meglio non alimentare voci sulla sua possibile discesa in campo come successore del padre alla guida di Forza Italia. Visto anche che c'è un'altra donna nel partito che scalpita e non dà pace a Berlusconi: Daniela Santanché. Il retroscena del Fatto racconta di urla e strilli al telefono del Cav per tutta la durata del tragitto da Ciampino, dove era atterrato con la figlia, a Roma: la Pitonessa non avrebbe gradito di essere stata messa da parte sia all'interno di Forza Italia, tantomeno in parlamento dove il posto di vicepresidente della Camera pare andrà al pressoché sconosciuto Simone Baldelli. 

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Commenti all'articolo

  • cheope

    27 Settembre 2013 - 20:08

    L'anno ai domiciliari servirà a Silvio per riflettere. Non è detto che un anno in convento...gli faccia male, anzi da ciò verranno molte soluzioni, e probabilmente si renderà conto di chi gli è veramente amico,e chi nemico. Quanto alle donne, della Pascale è già stanco,ma forse vorrebbe tenersi il cane...Le figlie non vogliono entrare in politica. Però se veramente si guardasse attorno "la donna"che potrebbe guidare il partito e che lo ha anche molto amato in silenzio esiste.

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  • imahfu

    25 Settembre 2013 - 19:07

    Due mogli, 20 fidanzate, 42 olgettine, con divagazioni D'Addario, Noemi, Ruby. Tutte potrebbero essere le nipoti giovani. Ma tutte stipendiate. Meno male: freniamo la disoccupazione. Ah Pasca' sei solo la quattrocentesima del periodo. Grande capitano di industria e grande statista del putt...,io

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  • aresfin

    aresfin

    25 Settembre 2013 - 15:03

    Allora spiegami, verso quali attitudini nutri stima, forse verso quelle cimiteriali? o forse quelle funerarie?

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  • IlBecchino

    25 Settembre 2013 - 14:02

    Ci credo, ci credo, e me ne compiaccio. All'alunno zuccone, giornalmente vessato dalla maestra, fa bene ogni tanto farsi una bella risata su una colossale figura di m. della maestra stessa. Ad esempio quando, mentre scrive alla lavagna, le cade a terra il gesso. Sono piccole cose, ma per i piccoli cervelli sono pur sempre soddisfazioni. Tutto è relativo miei cari bananas...

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