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Crisi dagli States

Letta: "Torno in Italia e parlo con Napolitano, il Pdl chiarisca"

Il premier infuriato con Berlusconi: "Umiliano l'Italia". Sarebbe pronto a gesti clamorosi: verifica in Aula o dimissioni. Le sue

Letta: "Torno in Italia e parlo con Napolitano, il Pdl chiarisca"

"Domani mattina, appena tornato in Italia, mi farò una doccia. Poi andrò da Napolitano e studierò il da farsi". Trova anche la forza di scherzare, il premier Enrico Letta. Ma il suo umore è nero. Dagli Stati Uniti, dove ha parlato all'Onu, il presidente del Consiglio ha accolto male, malissimo l'iniziativa dei parlamentari del Pdl che hanno annunciato mercoledì sera l'intenzione di dimettersi in massa nel caso il Senato voti la decadenza di Silvio Berlusconi. "Il Pdl ha umiliato l'Italia", è l'affondo del premier, deluso per non aver "sentito il necessario clima di solidarietà" intorno a sé e alla propria missione americana. L'accelerazione verso la crisi ha "turbato questa tre giorni", ammette, prima di spiegare: "Ho intenzione di chiedere non una verifica ma un chiarimento davanti ai cittadini. Voglio che il Pdl dia un chiarimento politico, mi devono dire dove vogliamo andare, se vogliamo gettare al vento i sacrifici fatti". Dalla sua parte avrà certamente il Quirinale: i beninformati riferiscono di un presidente della Repubblica infuriato per la strategia del Pdl.

Fiducia e dimissioni - Resta dunque un'impressione. Altro che dimissionari Pdl o Silvio Berlusconi: a staccare la spina al governo di Enrico Letta potrebbe essere lo stesso premier. Letta è stanco dei tira e molla dei partiti di maggioranza. Già, ma come può uscirne? La prima ipotesi è sfidare gli azzurri in aula con un voto di fiducia sul governo. L'intento è chiaro: stanare i falchi Pdl che, ai suoi occhi, logorano la tenuta dell'esecutivo con le battaglie sull'Iva e sulla decadenza del Cavaliere, così da consegnare all'opinione pubblica "i veri responsabili della caduta del governo". La seconda è ancora più tranchant: secondo quanto scrive Carlo Tarallo per Dagospia, Letta sarebbe pronto a far saltare il banco con dimissioni secche e irrevocabili appena torna dal viaggio istituzionale negli States. Anzi, Letta sarebbe addirittura disposto ad anticipare il rientro dall'estero pur di farla finita presto.

La seconda opzione e le paure Pd - Le eventuali dimissioni del premier porterebbero maggiore scompiglio nel Pd che nel Pdl. Secondo le fonti giornalistiche, la prima conseguenza sarebbe l'annullamento del congresso dell'8 dicembre. In seconda battuta i quattro candidati alla segreteria (Pippo Civati, Gianni Cuperlo, Gianni Pittella e Matteo Renzi) verranno chiamati a sottoscrivere un documento nel quale accettano di mantenere separate le figure di segretario di partito e candidato premier, motivo di impasse all'ultima assemblea democratica. Se Renzi non dovesse accettare questa condizione, i dissidi interi al Pd potrebbero diventare crisi aperta, con conseguenti dimissioni di Guglielmo Epifani e salto nel buio. Ma sono solo prospettive che trapelano dagli ambienti Pd, le stesse che raccontano che, all'interno del partito, cresce il numero di quanti si vogliono tenere stretto Letta, al punto da candidarlo a segretario o nuovamente a premier.

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  • encol

    27 Settembre 2013 - 14:02

    Se questo non è un "golpe" è certamente una MASCALZONATA sig. Letta che di certo non le fa onore anzi- Lei ed il codazzo che le sta sopra e attorno siete anche di memoria corta e non ricordate che cosa successe a Berlusconi durante un G8, se non erro in quel di Napoli. Quella fu una vera VERGOGNA per il nostro paese studiato ed interpretato da magistratura rossa con l'avallo del PCI,PDS,DS,PD. Forse l'avete dimenticato? Oppure fate finta come vostro costume fare?

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  • lillo44

    27 Settembre 2013 - 09:09

    Infuriati dobbiamo essere noi Italiani visto le tante chiacchiere e tante promesse non mantenute da parte di tutta la politica: eliminazione province ed enti inutili-stipendi parlamentari-finanziamento partiti-riduzione tasse-aumento carburanti-ecc.ecc. Aggiungiamo anche il mancato controllo sulla svendita di grandi Aziende Italiane, emerso in questi giorni!! Infuriati sono i lavoratori che perdono posti di lavori quotidianamente, famiglie che non arrivano a fine mese-suicidi per le alte tasse-giovani che scappano all'estero per mancanza di lavoro ecc. Si parla solo dei problemi di Berlusconi e delle probabili dimissioni dei parlamentari!! Ben vengano nella speranza che ci sia un vero ricambio generazionale che ponga fine a questa commedia (sinistra-destra) e che porti nuove idee per il bene dell'Italia e degli Italiani!!

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  • p.venturini

    27 Settembre 2013 - 08:08

    Mi piace Letta, e semplice modesto e pulito. Mi meraviglio come possa stare a sinistra con i violenti, ipocriti e manettari. La cosa più inquietante è che il suo partito voti per la decadenza del Leader del suo maggiore alleato di governo e, con la protervia tipica della sinistra, cerchi di ribaltare la frittata. Pensaci bene Letta e cerca di capire di chi è il peccato originale!

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  • tizi04

    27 Settembre 2013 - 07:07

    Io direi ipocriti, quando a Silvio e` stato consegnato l'avviso di garanzia a Napoli in occasione del G7, chi ha fatto la figura di merda ? lui o l'Italia ? Loro come hanno commentato ? Non facciano i santarellini , cerchino almeno di ricordarsi cosa sono stati capaci di fare e hanno fatto in passato. Credo che un po' di autocritica non farebbe male. Purtroppo per farla ci vuole memoria, testa, capacita`,.......forse sono questi gli elementi che mancano

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