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La conta a palazzo Madama

Governo, per la fiducia pronti 40 senatori Pdl

Giovardi annuncia: i numeri per un Letta-bis ci sono. L'obiettivo è la nascita di un nuovo gruppo parlamentare

Enrico Letta

Enrico Letta

"Ci sono tutte le ragioni per votare la fiducia a Letta". Fabrizio Cicchitto lo dice subito nel salotto di Giovanni Floris e non ha paura del vicino di poltrona, il direttore de Il giornale Alessandro Sallusti. Cicchitto nemmeno stasera si è lasciato intimorire dopo essere stata la colomba più coraggiosa in questi giorni: sabato è stato il primo a parlare esprimendo perplessità sulle dimissioni dei ministri; ieri dopo la riunione congiunta con i gruppi parlamentari di Camera e Senato era stato l'unico a chiedere, apertamente, un confronto. Stasera la stoccata decisiva: ottime ragioni. Quindi sì, si farà.

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Cicchitto: "Ci sono tutte le ragioni per votare la fiducia"

Quanti? - Cicchitto non è però affatto solo. Oggi pomeriggio un neologismo si è fatto largo nel gergo della politica: gli "alfaniani" sono sempre di più e sono pronti a votare la fiducia domattina. Carlo Giovardi, che è senatore e quindi decisivo, oggi ha detto che sono ben 40 gli eletti Pdl pronti a sostenere, ancora, il governo con Letta premier e Angelino vice. Questi quaranta senatori, che appena ieri sembravano dover essere appena una ventina, garantirebbero maggioranza e sopravvivenza.

Chi sono? - I nomi sono ovviamente top secret, ma le aree di appartenenza no. Di sicuro, insieme a Giovanardi, voterà la fiducia il ministro Gaetano Quagliariello. E' la colomba storica del Senato: nella scorsa legislatura era il vice capogruppo e a Palazzo Madama ha tanti estimatori. Ha tenuto il gruppo compatto per tanti anni e, domani, tante "seconde linee" al Senato seguiranno volentieri il loro uomo. L'esercito ribelle dei 40 è pronto a fondare un gruppo parlamentare autonomo per avere le mani libere, senza perdere la propria autonomia rispetto alle altre compagini di maggioranza. Tra loro ci sarebbero Federica Chiavaroli e Salvatore Torrisi. Se questo gruppo parlamentare diventerà, domani, un partito non si sa, ma è certo che se domani i 40 dovessero dire che bisogna andare avanti con Letta la loro carriera da berlusconiani finirà domattina. Al massimo potranno esserlo "diversamente". 

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Commenti all'articolo

  • stonefree

    02 Ottobre 2013 - 15:03

    C erto far finta che non sia successo niente, sarebbe una grossa bugia bisogna confrontare questi pitoni e altri animali che fanno parte del cd pre cercare una linea comune e non la difesa indiffendibile di berlusconi ,ha fatto ricorso a strasburgo se la corte europea gli darà ragione riaquisterà il seggio quindi per il momento non faccia follie che metterebbero milioni di persone in grado di cercare altri movimenti.

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  • er sola

    02 Ottobre 2013 - 08:08

    40, come i ladroni di Alì Babà, sono pronti a sostenere questo governo. 40 ladroni che non si vogliono staccare dalla poltrona e che avrebbero intenzione di fondare un muovo partito per poter rubare ancora di più con il finanziamento pubblico. Libero deve pubblicare i nomi di questi individui perché la gente li conosca e stabilisca se rivotarli o meno.

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  • romamaccio

    02 Ottobre 2013 - 08:08

    Vigliaccamente e furbatamente riescono sempre a trovare l'agnellino sacrificale,in questo caso il loro trampolino di lancio è stato Berlusconi,ad un certo punto dopo che si sono gonfiati il portafoglio di 20mila euro mensili,scatta l'ambizione di voler andare oltre la propria carriera,nella casta politica alle spalle del popolo italiano.

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  • arrotino2

    02 Ottobre 2013 - 08:08

    Ma dove credono di andare? Fonderanno un partito che prenderà lo zerovirgola, sulle orme di Giannino, Rutelli, Fini, Casini? Qualcuno si farà biondo, qualcuno ha già un posto assicurato nel PD, come Follini

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