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La mossa

Il Pdl si spacca Ecco il gruppo "cuscinetto" pro-Letta

Formigoni annuncia: "Nel pomeriggio presenteremo un nuovo gruppo chiamato 'Popolari' che può appoggiare il governo". Intanto Quagliariello mostra i nomi di chi sta col premier

Il Pdl si spacca Ecco il gruppo "cuscinetto" pro-Letta

Mentre il Cav  decide di appoggiare Letta, tra i banchi di palazzo Madama inizia un nuova stagione. I "governativi" azzurri, gli "alfaniani" che hanno sostenuto senza se e senza ma il governo delle larghe intese firmano un documento che compatta il gruppo dei "dissidenti" che hanno sostenuto sin dalla prima ora della crisi il premier Letta. "La cosa certa è che da due giorni stiamo cercando di lavorare non per dividere ma per l'unita'. Cerchiamo di convincere il Pdl a votare la fiducia, non esistono gruppi autonomi, ma un consistente numero di senatori chiede "che il governo Letta vada avanti", aveva detto il ministro Maurizio Lupi conversando con i cronisti in Senato. Ma dopo il "sì" alla fiducia 23 senatori del Pdl, queste le stime più attendibili, si organizzano per dare "certezze" a Letta nel caso in cui ci sia all'orizzonte una nuova crisi per l'esecutivo. Un gruppo cuscinetto che assicuri lealtà al governo durante le prossime mareggiate. 

Il nuovo gruppo - Roberto Formigoni è sicuro che in Senato nascerà un nuovo gruppo: "Siamo pronti gia' adesso a dar vita ad un nuovo gruppo, probabilmente chiamato 'i Popolari'". Intanto in Aula è stato paparazzato il foglio che raccoglie i nomi dei senatori azzurri disposti a passare nel nuovo gruppo. Ecco chi sono: Naccarato, Bianconi, Compagna, Bilardi, D'Ascola, Aielo, Augello, Caridi, Chiavaroli, Colucci, Formigoni, Gentile, Giovanardi, Gualdani, Mancuso, Marinello, Pagano, Sacconi, Scoma, Torrisi, Viceconte, L.Rossi, Quagliariello. Un gruppo numeroso che come ha sottolineato l'ex governatore della Lombardia può diventare autonomo in Parlamento restando però al fianco di Berlusconi sul fronte giudiziario. La storia però si ripete a Montecitorio.

E alla Camera? - Anche alla Camera a quanto pare potrebbe nascere un nuovo gruppo. La lista lì conta 26 nomi che hanno dato la disponibilità a Fabrizio Cicchitto ad entrare nel nuovo gruppo che farà riferimento ad Angelino Alfano. Oltre a Cicchitto e al segretario del pdl, ci sono: Gioacchino Alfano, Paolo Alli, Maurizio Bernardo, Dorina Bianchi, Antonio Bosco, Raffaele Calabrò, Giuseppe Castiglione, Fabrizio Cicchitto, Enrico Costa, Nunzia de Girolamo, Riccardo Gallo, Vincenzo Garofalo, Beatrice Lorenzin, Maurizio Lupi, Dore Misuraca, Antonino Minardo, Alessandro Pagano, Filippo Piccone, Vincenzo Piso, Sergio Pizzolante, Eugenia Roccella, Barbara Saltamartini, Rosanna Scopelliti, Paolo Tancredi, Taffaello Vignali. Fonti parlamentari spiegano però che in realtà non è ancora del tutto definitiva la costituzione del gruppo che alla fine potrebbe anche non nascere perchè, viene spiegato, non tutti sono ancora convinti dell'opportunità. Il gruppo pdl alla attualmente conta alla camera 97 deputati. Sempre secondo altre indiscrezioni Fabrizio Cicchitto, avrebbe già depositato alla Camera la richiesta di costituzione di un nuovo gruppo parlamentare. Il primo firmatario è Cicchitto e ufficialmente parte con 12 esponenti ma è già stato annunciato che si arriverà a quota 26. "Dopo l’atto di generosità di Berlusconi - ha commentato Daniela Santanché - non ci voglio credere che stiano facendo un nuovo gruppo".

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Commenti all'articolo

  • tandolon

    03 Ottobre 2013 - 10:10

    Il pregiudicato pulcinella e i suoi fidi continuano imperterriti a collezionare figure di merda a gogò ! Bravi finiranno fra poco nel Guinness dei primati !

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  • enio rossi

    03 Ottobre 2013 - 09:09

    Volete vedere che le disavventure giudiziarie di Formigoni adesso cesseranno? e come lo spiegherete?

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  • decimotedini

    03 Ottobre 2013 - 00:12

    Non sembra una cosa deprecabile oggi che abbiano mantenuto il un governo in un momento del genere, sennò il parlamento avrebbe potuto sembrare la solita 'gabbia'di chiacchiere a vanvera evadendo la questione, quasi per fare un pò di pubblicità alla politica ecc, e che va letta 5 volte almeno e interpretata per trovargli magari un senso chiaro, e se non basta, ripassarla per 6 giorni almeno, e poi, diversi partiti che desiderano andare alle elezioni, per il momento non sanno se per loro possa essere meglio di quelle recenti, l'impostante è fare le riforme per il paese e i cittadini, in tutte le direzioni, direi. (:

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  • Cosean

    02 Ottobre 2013 - 21:09

    Hanno deciso all'unanimità di sfiduciare Letta e poi... Berlusconi ha tradito! HiHiHi!

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