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Palla di vetro

Nuova Dc, pazza idea
Ecco nomi e cognomi
del partito del futuro
(di Alfano e Letta)

Enrico Letta ed Angelino Alfano

Enrico Letta ed Angelino Alfano

Certo, il futuro è tutto da scrivere. A partire da quello del Pdl (a breve il faccia a faccia tra Silvio Berlusconi e Angelino Alfano, nuovi rivali). La scissione pare cosa fatta. Ma il futuro del vicepremier è molto più incerto: resta? Oppure strappa? Abbandonare il Pdl proprio all'indomani di una sua vittoria appare un mezzo suicidio politico. Ma gli azzurri restano a forte, fortissima trazione berlusconiana. Un rebus, insomma, la cui soluzione potrebbe essere accelerata dall'ufficiale rinascita di Forza Italia. Per ora i riflettori restano puntati sui "nuovi gruppi", su cui tanto hanno insistito i vari Formigoni, Sacconi (nascosto dietro le quinte) e Giovanardi.

Gli indizi - Ma dopo, che sarà? Difficile immaginarlo. Ci sono però alcuni indizi. Li hanno visti tutti in aula al Senato, questi indizi. Angelino Alfano ed Enrico Letta, fianco a fianco. Cenni d'intesa, sorrisi, quel "grande" sussurrato dal premier (e, forse, rivolto al Cavaliere). Poi le strette di mano, calorose, i "cinque" all'americana. I due, è cosa nota, si "annusano" da tempo. Si stimano. Un passato scudocrociato per entrambi. Un impegno nelle grande intese che nonostante le quotidiane tensioni tra Pd e Pdl ne ha cementato il feeling. E allora è fantascienza pensare a un abbraccio (definitivo) tra Alfano e Letta? Forse, ma forse no. Tanto che negli ultimi mesi l'ipotesi è stata riportata in diversi retroscena di stampa (conditi anche da una presenza montezemoliana).

Gli scenari - Se le basi per l'addio di Alfano al Pdl, o Forza Italia che sia, sono state poste negli ultimi giorni, al contrario l'allontanamento del premier da Largo del Nazareno, di cui fu vicesegretario, è operazione più complessa. Ma se fosse proprio il Pd a "far fuori" il governo Letta, accondiscendendo il desiderio represso di diverse correnti, da Renzi che vuole il voto (subito) fino a quelle più a sinistra (bersaniani, dalemani, giovani turchi, gli uomini di Civati)? Come reagirebbe Letta? E se invece il governo arrivasse alla sua fine naturale e il Pd alle prossime elezioni - com'è probabile - corresse sotto la guida di Matteo Renzi? Certo, il rapporto tra i due ora appare più solido. Ma la tregua è armata. La diffidenza reciproca. Le divergenze molteplici. Inoltre, dopo questa prima premiership, l'ambizione di Letta è cresciuta a dismisura.

Fuori i nomi - Possibile, dunque, che un giorno il tandem Angelino-Enrico si ritrovi unito nel nome di una (eterna) riedizione dello scudocrociato. La pattuglia che li seguirebbe sarebbe folta. A sinistra c'è, per esempio, Dario Franceschini (nonostante l'endorsment opportunista pro-Renzi). Quindi il fedelissimo Francesco Boccia, la piacentina Paola De Micheli e quel Beppe Fioroni, cattolico, che tra le fila democratiche si è sempre trovato a disagio. Dall'altro lato, invece, i nomi sono palesi. Sono i frondisti: dall'ex Dc Roberto Formigoni agli altrettanto cattolici e strappisti Maurizio Lupi e Gaetano Quagliariello. Magari Giovanardi, perché no, anche se lui - dice - il Pdl non lo vuole abbandonare: piuttosto ci resta da solo. Poi Maurizio Sacconi, di sicuro. Fabrizio Cicchitto? Possibile. Nella futuribile Dc ci potrebbe essere spazio anche per qualche ex socialista. E per Monti, i centrini, Casini, come no. Se lo scudo crociato tornerà a essere levato, lo vedremo. Di sicuro, oggi, a Palazzo Madama, tra quei sorrisi e le strette di mano, un po' di Democrazia Cristiana l'abbiamo già rivista. (an.t.)

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Commenti all'articolo

  • pinux3

    07 Ottobre 2013 - 12:12

    Perchè non esiste...

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  • amaly

    04 Ottobre 2013 - 00:12

    Sono contenta che ci siano tutti gli elettori di sinistra che sono intelligenti dato che quelli del centro-destra sono tutti ottusi. Grazie perchè continuano a non sapere affermare le proprie idee senza offendere:la rabbia e la bava alla bocca sono la loro linfa vitale.

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  • alejob

    03 Ottobre 2013 - 11:11

    tu non hai capito un tubo. Letta ha detto grande a Berlusconi, perchè ha saputo tenere in scacco per tutto questo tempo un governo e quando ha capito che il SUO ESERCITO DI MERDA, gli HA VOLTATO LE SPALLE, si è ARRESO. Berlusconi non ha perso perchè è stato BATTUTO, si è seplicemente ARRESO. Combattere con degli OMENICCHI non vale la pena. Tu MPEX81 hai il cervello come quello che sta sul colle, invece di capire le cose (Perchè non ci arrivate)le distorgete.

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  • maxgarbo

    03 Ottobre 2013 - 11:11

    questi due qui sì che sono più avanti degli altri: ahahaha

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