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Il Faraone alza la cresta

Faraone (Pd): "Non basta il rimpasto, bisogna cambiare il governo"

Enrico Letta e Matteo Renzi

"Non basta un rimpasto, serve un cambiamento radicale". Il cappio attorno al collo di Letta si fa sempre più stretto e a tirare la corda sono proprio i suoi "compagni" del Pd, soprattutto i renziani che adesso comandano il Nazareno. Così adesso a far la voce grossa contro Letta è Davide Faraone, uomo forte dell'ala renziana e membro della segreteria del Pd con delega al Welfare e all'Istruzione. Faraone alza il tiro e non si accontenta di un semplice rimpasto come invece avrebbe chiesto Renzi insieme al Prof Mario Monti, Faraone tra le righe chiede il voto anticipato: "Questo Pd, con le grandi speranze che suscita, l’Italia, con le sue difficoltà e le sue grandi potenzialità, non può permettersi questo governo e i suoi errori. E non basta un ritocco, un 'rimpastò, o si cambia radicalmente o 'si muorè".

Letta rischia
- Insomma il renziano non usa giri di parole e chiede di fatto la testa di Letta. Renzi in queste settimane ha provato a tranquillizzare Letta dando il suo appoggio per un orizzonte di governo che arrivi fino al 2015. Ma dopo il pasticcio sul Salva Roma da parte dell'esecutivo, il rapporto tra Letta e Renzi pare essersi incrinato. E così ci pensa Faraone a mettere in guardia Letta: "Mentre noi lavoriamo ad un’agenda con dentro grandi riforme per il paese, con tempi certi di realizzazione - osserva Faraone -, al governo e in parlamento, con il suo 'bicameralismo perfettò (un vero ossimoro) c'è chi brucia tutto. Così non va. Eletto Matteo Renzi si azzera il contagiri e si riparte. Non elencherò gli errori del passato, ma se metto uno dietro l’altro gli errori commessi da questo governo, dal giorno dell’elezione del nuovo segretario Pd, 15 dicembre, fino ad oggi (appena 13 giorni) viene fuori un filotto impressionante: una legge di stabilità di 'galleggiamentò (poco per il futuro), le slot machine, gli affitti d’oro, il provvedimento su Roma capitale".

Governo bocciato -
Insomma la bocciatura è totale. "Se chiedi la fiducia ai parlamentari della Repubblica, se chiedi il sostegno in bianco ai deputati della maggioranza, lo fai per provvedimenti 'altì, utili per il paese - aggiunge Faraone -, non per legittimare decine e decine di inutili 'marchettè. E poi sul mille proroghe: si nominano nuovi prefetti, portati a 207 quando le prefetture sono la metà, si 'abbonanò 400 milioni a Roma quando tutti i comuni soffrono". Insomma, insiste, "due ottimi provvedimenti per dar fiato alle stanche trombe della Lega Nord. E poi i soldi Ue parcellizzati per il sud e per il lavoro su mille provvedimenti senza alcune strategia, con il solo obiettivo di non perderli. O ancora le deroghe al patto di stabilità per comuni non virtuosi, che chiedono di stabilizzare i precari anche dove si sfora la pianta organica e niente per i comuni virtuosi che vogliono realizzare opere utili per la collettività". La guerra tra Renzi e Letta è aperta. Il premier, forse, ha davvero i giorni contati...

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Commenti all'articolo

  • er sola

    28 Dicembre 2013 - 20:08

    Era ora che prendessero questa decisione!!

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  • sirjoe

    28 Dicembre 2013 - 19:07

    l'ultima ancora di salvezza è Renzi. se Renzi fallisce siamo allo sbando totale.

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