Cerca

Ncd ostaggio della sinistra

Immigrazione, il governo abolisce il reato di clandestinità

Al voto in Senato il testo del governo: chi entrerà illegalmente in Italia potrà essere arrestato solo in caso di recidiva

Cécile Kyenge

Cécile Kyenge

E ora cosa dirà Angelino Alfano al suo elettorato presuntamente di destra? Il segretario del Nuovo centrodestra, appena qualche giorno fa, aveva minacciato di lasciare il governo se in Parlamento si fosse votata l'abolizione del reato di clandestinità. Cosa che l'aula del Senato ha fatto oggi. L'emendamento dell'esecutivo al ddl sulla depenalizzazione e sulla messa in prova approvato dispone che l'immigrazione clandestina non sia più reato e torni a essere un illecito amministrativo, pur mantenendo valenza penale ogni violazione di provvedimenti amministrativi emessi in materia di immigrazione (come il fatto di rientrare in Italia una volta espulsi, cioè in caso di recidiva). Un contentino ad Alfano e ai suoi, questo: cioè, se l'immigrato entra illegalmente in Italia non viene arrestato, ma solo espulso. Se poi ci riprova, allora commette un reato. E infatti, il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri dice che "non è un passo indietro". Da un lato il reato viene abrogato - spiega in Aula al Senato - dall’altro viene  trasformato in illecito amministrativo. Ciò significa "che chi per la  prima volta" entra clandestinamente nel nostro Paese "non verrà   sottoposto a procedimento penale, ma verrà espulso". Ma, se   rientrasse, a quel punto "commetterebbe reato". Di fatto, il differimento del reato alla recidiva crea una situazione di maggior favore per chi voglia approdare nel nostro Paese (per la serie 'io ci provo, tanto non è reato' e poi chissà...). Il principale sponsor dell'abolizione era stato il Partito democratico. Alfano pagà già la sudditanza alla sinistra. Ma questa è una lezione che avrebbe dovuto imparare guardando a come è finito Gianfranco Fini...

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • bruno osti

    22 Gennaio 2014 - 18:06

    può votare solo chi è cittadino italiano ed è iscritto alle liste elettorali, pisquano! Ed un immigrato clandestino come farà ad essere inserito nelle liste elettorali ed avere il certificato elettorale? Bi-pisquano

    Report

    Rispondi

  • bruno osti

    22 Gennaio 2014 - 18:06

    era ormai un iter irrevocabile; solo la Romania poteva recedere: "Il 25 aprile 2005(Burlesque/Fini), a Lussemburgo, la firma del Trattato di adesione di Romania e Bulgaria all’Ue, concludeva la quinta tappa dell’allargamento...Un salto indietro nel tempo. Due luglio 2003, discorso del Cavaliere all’Europarlamento per l’insediamento della presidenza italiana: l’Italia, sottolinea Berlusconi, punta decisamente a far entrare nel 2007 Bulgaria e Romania nell’Unione Europea. E, fuori dall’ufficialità, una fonte al seguito del premier chiosò: i Paesi ex comunisti aiutano a far argine ai comunisti di casa nostra… Questo per buttarla in politica, perché c’è poi un’aggiunta di «colore»: le romene sono proprio delle bellezze ... i negoziati di adesione vengono ultimati alla fine del 2004. Occhio alle date: sono gli anni in cui a Palazzo Chigi alberga Silvio Berlusconi e alla Farnesina risiede Gianfranco Fini."

    Report

    Rispondi

  • numetutelare

    22 Gennaio 2014 - 17:05

    Cosa ha fatto fino ad ora a parte chiacchierare e inaugurare centri e stupidaggini? Non mi interessa lo jus soli, se ne parlerà in parlamento, ma lei é inutile, superflua e costosa... VIA!!!

    Report

    Rispondi

  • rawing

    22 Gennaio 2014 - 13:01

    Sta facendo solo e soltanto i beati cavolacci suoi, ma si rendono conto che la stragrande maggioranza degli italiani sono contrari a quanto stabiliscono questi dementi e paraculi e parassiti e coglioni e.....che stanno al governo. Alfano, Letta, Kyenge, Boldrini ma andate una volta per tutte afff...lo

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog