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L'analisi

Beppe Grillo insulta, Matteo Renzi lo umilia

Grillo scatenato

Beppe Grillo visto dal nostro Benny

Certo, provare a sfidare Beppe Grillo sul terreno dell'avanspettacolo, della caciara, della rissa non è un'impresa semplice. Matteo Renzi, uscendo dagli schemi del politichese, ci ha provato. Il risultato è stato discutibile: Beppe ha sbraitato, non gli ha permesso di parlare, si è imposto con l'arroganza, e dopo un duello scoppiettante durato la miseria di 12 minuti, da buon cafone, si è alzato e se n'è andato. Ha fatto il suo solito spettacolo, il solito show. E per quanto, ad alcuni, possa sembrare l'esatto opposto, Grillo non ne è affatto uscito bene.

 

 

Democrazia "fake" - Per prima una macroscopica ragione: con il suo atteggiamento ha sputato in faccia ai suoi elettori. Alla vigilia del faccia a faccia, la fantomatica "Rete", si era infatti espressa a favore dell'incontro, anche se Grillo avrebbe preferito disertare le consultazioni, bollate come una "farsa". Grillo, costretto da poco più di 22mila voti, è così andato a Montecitorio. Non per parlare, però. Per insultare, per attaccare, per spargere veleno. Non era nemmeno sul radar di Beppe l'idea di "discutere", di consultarsi. Totalitarismo puro, insomma, mascherato con la democrazia "fake" della rete: gli elettori gli chiedono un dialogo col premier in pectore e Beppe, per tutta risposta, non ci prova neppure. Si alza e se ne va.

"Mi spiace per voi" - A caldo, subito dopo il termine dell'incontro, un irritato Renzi ha scaldato i polpastrelli e ha riassunto il suo pensiero in un cinguettio su Twitter: "Mi spiace tanto per chi ha votato 5Stelle. Meritate di più amici. Ma vi prometto che cambieremo l'Italia, anche per voi". Un breve messaggio con cui strizza l'occhio ai grillini delusi e, pur senza scriverlo, calca la mano proprio sul colpo basso di Beppe al suo elettorato: Matteo, allusivo, fa notare che Grillo ha eluso quanto gli era stato chiesto solo poche ore prima, ossia il confronto. 

In conferenza stampa, poi, Matteo picchia giù più duro: "Sono veramente dispiaciuto per chi lo ha votato - ribadisce -, ero abbastanza imbarazzato, capisco la difficoltà della prevendita e del calo di consenso... Ora mi auguro che in Parlamento ci sia la possibilità di prendere il buono delle proposte dei 5 Stelle, ma mi pare che stia succedendo qualcosa nel movimento. Mi dispiace soprattutto per loro", ribadisce, umiliando così l'urlatore Grillo, che soli pochi minuti prima, in conferenza stampa, si era reso protagonista di un'altro, l'ennesimo show.  "Voglio una dittatura sobria", "io di qui non me ne vado", "io con voi non sono democratico". Ma, soprattutto, ha spiegato Beppe: "Sono qui solo perché me l'hanno chiesto". E sul voto della rete dice: "E' l'esempio di democrazia a cui non credete". Una democrazia (la sua democrazia) semplicemente calpestata, e irrisa.

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Commenti all'articolo

  • darkstar

    23 Febbraio 2014 - 22:10

    Basta vedere le tirate dei troll grillini, che sostengono che sbraitando ed interrompendo Grillo abbia fatto una gran figura per rendersi conto di come in realtá stiano rosicando. Sanno che quando Renzi, finalmente entrerá in azione e dará dei risultati quella pagliacciata del loro "movimento" si estinguerá.

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  • cane sciolto

    21 Febbraio 2014 - 23:11

    Grillo lo ha ammutolito, glie l'ha cantata come il Rondò Veneziano quanto gli ha ricordato quello che ha fatto Renzi senza essere eletto dal popolo stai tranquillo vai tranquillo non ti preoccupare e Letta zacchete si è preso il cetriolo in quel posto meno male che sono amici da vecchia data e dello stesso partito altrimenti chi sa cosa poteva succedere!

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  • fareamenodivoi

    21 Febbraio 2014 - 18:06

    Se la legga lei la storia però,almeno questa volta,la legga da sobrio.Nel nostro Paese,a differenza di quanto da lei affermato,non vige nessuna democrazia,visto l'ennesimo governo fatto senza il suo voto.Lei dice che é stato versato del sangue in passato,io le rispondo che ancora oggi viene versato,basti pensare ai numerosissimi suicidi che il media non accennano più,altrimenti ne risente lo spread.C'é chi ci chiama fascisti,c'é chi ci chiama comunisti,io dico che non avete capito un cazzo ma non ve ne faccio una colpa.Dopo trent'anni e passa di disinformazione,che ha portato all'inebetimento,sfido chiunque,oltre ogni ragionevole dubbio,a riconoscere la democrazia da un buco di culo.Prendete un maiale,vestitelo a festa,fatelo truccare dal migliore truccatore hollywoodiano,ma é e resterà pur sempre un maiale.Secondo lei,il galoppino di debenedetti rappresenta la democrazia?Allora,caro signore,io le dico,e lei che ha bisogno di un bagno di democrazia,se é ancora in grado di riconoscerla.

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  • enry

    21 Febbraio 2014 - 12:12

    Cosi secondo voi renzusconi ha umiliato Grillo? siete veramente ridicoli, perfino sui giornali esteri hanno visto la figura catastrofica del figlioccio del pregiudicato, toglietevi le fette di salame cercate di imparare il vero giornalismo

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