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Salute: fratture da ossa fragili incombono su una 'over 50' su tre

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Salute: fratture da ossa fragili incombono su una 'over 50' su tre

Roma, 13 apr. (Adnkronos Salute) - Con il 23% delle donne italiane colpite a partire dai 40 anni, percentuale che arriva al 50% dopo i 70, l'osteoporosi è di gran lunga la più comune malattia metabolica dell'osso. Si stima che interessi oltre 200 milioni di persone in tutto il mondo. Inoltre, una donna su tre sopra i 50 anni finirà per avere fratture osteoporotiche. E ancora, nel 2050 l'incidenza a livello mondiale di frattura dell'anca subirà un aumento del 240% nelle donne e 310% negli uomini. Questi, i dati emersi al Congresso nazionale di ginecologia, in corso fino a sabato al Palacongressi di Montecatini Terme.

Nonostante gli effetti negativi, "l'osteoporosi è spesso sottovalutata e sottotrattata, in gran parte perché clinicamente silente prima che si manifesti sotto forma di frattura", spiegano gli organizzatori. "L'osteoporosi è una malattia che può causare devastanti conseguenze fisiche, psico-sociali ed economiche. La prevenzione e il riconoscimento delle cause secondarie di osteoporosi sono misure di prima linea per diminuire l'impatto della malattia", afferma Massimo Moscarini, presidente dell?Associazione ginecologi universitari italiani.

"Il rischio di osteoporosi aumenta con l'età, con la diminuzione della densità di massa ossea. L'osteoporosi senile - prosegue Moscarini - è più comune nelle persone tra 70 anni o più. L?osteoporosi secondaria, tuttavia, può verificarsi in persone di ogni età. Anche se la perdita ossea nelle donne inizia lentamente, accelera nel periodo della menopausa, in genere intorno o dopo i 50 anni. La frequenza di osteoporosi post-menopausale, infine, è più alta nelle donne tra 50-70 anni".

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