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FALSE SPERANZE

La mappa del gioco d’azzardo:
al sud in aumento gli studenti

La percentuale di adulti che investe i propri beni nel gioco aumenta, mentre diminuisce quella dei giovani. Ma il Meridione è in controtendenza, poiché qui a giocare sono gli studenti ‘problematici’

6 Maggio 2018

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La mappa del gioco d’azzardo:al sud in aumento gli studenti

‘Il gioco d’azzardo può creare dipendenza patologica’, abbiamo sentito tante volte questa frase ma l’avvertimento sembra rimanere inascoltato, almeno tra i giocatori adulti, ovvero tra i 19 e i 64 anni. A rivelarlo sono gli studi Ipsad ed Espad Italia dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr). “Aumentano tra gli adulti anche i giocatori problematici, quadruplicati negli ultimi 10 anni, dai 100 mila stimati nel 2007, ai 230 mila del 2010, ai 260 mila del 2013, fino ad arrivare ai 400 mila stimati nel 2017 afferma - Sabrina Molinaro dell’Ifc-Cnr - di contro, i problematici diminuiscono tra gli studenti (dai 15 ai 19 anni) dall’8,7 per cento dei giocatori del 2009 ai 7,1 per cento del 2017, in particolare nelle regioni del Centro e Nord Italia, mentre si rilevano incrementi in Sicilia, Basilicata, Calabria, Molise e Abruzzo”.

I dati. Nel corso del 2017 hanno giocato almeno una volta oltre 17 milioni di italiani, contro i 10 milioni del 2014, e fra questi oltre un milione di studenti, in calo rispetto agli 1,4 milioni di otto anni prima. In generale gli uomini giocano più delle donne, il 51,1 per cento contro il 34,4 per cento. Tra gli studenti la percentuale di maschi è quasi doppia rispetto alle coetanee, attestandosi sul 47,3 per cento contro il 26,3 per cento.

Il Gratta&Vinci. Il gioco più diffusoresta il Gratta&Vinci: la percentuale di giocatori che lo scelgono sale dal 60,1 del 2010 al 74 per cento del 2017. Seguono Lotto e Superenalotto, nonostante la netta diminuzione nello stesso periodo, dal 72,7 per cento al 50,5 per cento. Al terzo posto troviamo le scommesse sportive che aumentano dal 18,3 per cento del 2010 al 28 per cento del 2017. Anche tra i giovani il gioco più diffuso è il Gratta&Vinci - 64,7 per cento - con una netta predilezione femminile, vi gioca infatti il 58,9 per cento degli studenti contro il 75,5 per cento delle coetanee. Al secondo posto si collocano le scommesse sportive, connotate in senso opposto: 66,9 per cento dei ragazzi contro il 16,8 per cento delle ragazze. Fra gli studenti con profilo problematico il gioco più diffuso sono le scommesse sportive - 78,3 per cento - a seguire Gratta&Vinci - 70,4 per cento - e altri giochi con le carte - 48,7 per cento -  mentre tra gli adulti con profilo problematico il gioco più diffuso sono le scommesse sportive  - 72,8 per cento - segue il Gratta&Vinci - 67,5 per cento - e il Superenalotto con il 43,6 per cento del campione.

False speranze. Il 39,1 per cento dei giocatori intervistati ritiene sia possibile diventare ricco con l’azzardo se si hanno buone abilità, convinzione ancora più diffusa fra i problematici, 48,3 per cento. Il 61,7 per cento degli intervistati è convinto che l’abilità del giocatore sia determinante per vincere a poker texano e altri giochi con le carte, il 36 per cento crede lo sia anche nelle scommesse. Ma alla domanda “nell’ultimo anno con il gioco sei andato in rosso, in pari o in attivo?” il 40,1 per cento ammette di aver perso, il 48 dice di essere in pari e l’11,9 per cento di aver vinto. Fra i 15-19enni è convinto che sia possibile diventare ricchi se si è bravi al gioco il 51,3 per cento, con quote dal 61,5 per cento per il poker texano al 36,3 per cento per le scommesse sportive, dal 16,7 per cento per il Bingo fino all’11,5 per cento per le slot machine. Il 57,6 per cento di chi ha giocato riferisce di essere in pari, il 27,3 per cento di avere vinto e il 15,1 per cento di aver perso.

Quanto costa il gioco d’azzardo. Il 63,7 per cento dei giocatori fra 15 e i 64 anni spende mediamente meno di 10 € al mese ma tra le persone con profilo problematico il 50 per cento circa riferisce una spesa inferiore ai 50 €, il 37 per cento fra i 50 € e i 200 euro, il 14,9 per cento spende più di 200 €. Inoltre quasi 100mila persone hanno chiesto denaro in prestito illegale, poco più di 100mila hanno procurato danni economici ad altre persone e quasi 30mila hanno subito danni economici in prima persona. Sembra più a rischio di sviluppare problematicità chi è in cerca di prima occupazione e gli studenti.

Dove si gioca. Nella popolazione generale, il 58 per cento riferisce di poter raggiungere un luogo dove poter giocare in meno di 5 minuti a piedi. Anche il 33,4 per cento degli studenti accede ai luoghi di gioco in meno di 5 minuti da scuola e il 28,4 per cento in 10. Nel 2017 circa 1,4 milioni di italiani hanno poi giocato on-line, così come 200 mila studenti, a fronte dei 240 mila del 2016. Chi gioca on-line lo fa in maggior parte utilizzando la smartphone.

Ma è legale? Il 10,8 per cento degli studenti ignora che nel nostro paese è illegale giocare per gli under 18 e si stima che 580 mila  - il 33,6 per cento - studenti minorenni abbiano giocato d’azzardo nel corso dell’anno. La facilità di accesso ai luoghi di gioco è confermata dal dato che solo il 27,1 per cento ha avuto problemi a giocare d’azzardo in luoghi pubblici perché minorenne. Il 75,1 per cento degli studenti spende in azzardo meno di 10 € al mese e il 6,3 per cento più di 50 € al mese, quota che tra gli studenti con profilo problematico sale al 22,1 per cento. (MATILDE SCUDERI)

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