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La7, Cairo licenzia Porro poco prima della diretta

La lite per la liberatoria di "Virus", il nuovo programma su Rai2. L'editore, gelido, congeda il giornalista che salterà le ultime due puntate

Nicola Porro

Nicola Porro

Si conclude in anticipo l'avventura di Nicola Porro a In Onda, il talk show di approfondimento trasmesso da La7. Poco prima dell'inizio della diretta di domenica 23 giugno, il neo-presidente dell'ex rete Telecom, Urbano Cairo, secondo quanto rivelato da Il Fatto Quotidiano, ha discusso telefonicamente e in modo molto animato con il vicedirettore de Il Giornale, già in studio per l'imminente inizio della trasmissione. "Il nostro rapporto finisce qui, sei licenziato": la chiamata si è conclusa con questa frase, perentoria. Licenziato quasi in diretta, anzi "in onda", a due puntate della fine del talk show (Porro è già destinato a Rai 2, a breve inizierà la conduzione di Virus).

L'alterco - Del litigio dietro le quinte e del licenziamento in tronco i telespettatori non vedono che pochi accenni e qualche strascico nella "perplessità facciale" del diretto interessato, Porro, e del collega alla conduzione, Luca Telese. Quando la trasmissione ha inizio, infatti, i volti sono tesi. Il motivo della lite tra Cairo e Porro? Un contenzioso su una liberatoria per far partire la campagna pubblicitaria di Virus - in onda dal 3 luglio - sulle reti Rai. Porro ha portato l'esempio di David Parenzo, che ancora legato da un contratto con La7 aveva ottenuto la sua aspettativa per il programma su Rai3, La Guerra dei Mondi, e contestualmente aveva strappato anche l'autorizzazione per la campagna pubblicitaria sulla rete. 

"Sei licenziato" - Porro, insomma, credeva che per sbrogliare la matassa fosse sufficiente una telefonata. Così poco prima della trasmissione il conduttore ha chiamato l'editore (in studio c'erano già gli ospiti della puntata, Vittorio Feltri e Furio Colombo). Ma la telefonata si è chiusa con il litigio. Così gli autori del programma, gli ospiti e Telese stesso apprendono da Porro che Cairo, dopo il battibecco telefonico, gli ha detto: "Il nostro rapporto finisce qui, sei licenziato". Furio Colombo, durante la puntata, accenna a ciò che ha appreso: “Mi dispiace che tu sia stato licenziato…”. Il giornalista invece ne parla soltanto negli ultimi minuti di diretta, senza riferimenti precisi: "Purtroppo questa è la mia ultima puntata, sono stati due anni molto belli, ringrazio tutti e vi saluto”. Poi, su Twitter, risponde ai molti che attendono chiarimenti: “Ai tanti amici di Twitter devo un grande grande saluto da In Onda La7. Con questa sera lascio. Mi spiace, al nuovo editore un po’ meno”. Poi abbiamo scoperto il perché.

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Commenti all'articolo

  • andresboli

    28 Giugno 2013 - 15:03

    ha già altri due posti di "lavoro"

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  • lorenzovan

    28 Giugno 2013 - 15:03

    pk non ti candidi per il premio pulitzer ???colla prosa che ti ritrovi....lololol e poi un premio non lo si nega a nessuno.. e tu sei ...nessuno....vero ???

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  • caberme

    28 Giugno 2013 - 12:12

    Ecco perchè, molti giornalisti che tengono famiglia, non hanno il coraggio di esprimersi liberamente. Dr. Porro, sono con Lei, la Sua capacità, la Sua professionalità, non tarderanno a farla approdare a lidi migliori. Complimenti.

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  • liberal1

    28 Giugno 2013 - 07:07

    Ma poco professionale i contratti si rispettano e si ponderano prima di cambiare casacca. Per la cronaca lo avrebbe licenziato anche Berlusconi o lo avrebbe fatto lavorare gratis per un po nella azienda ricordate il caso Boldi se dai la parola deve essere rispettata. Ha fatto Bene Cairo. Mi dispiace che porro così preciso puntiglioso sia caduto come un pivello nella trappola dell'onnipotenza che tutto si può. Perché io sono.

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