Cerca

Il caso

La Rai dice no a Crozza,
25 milioni sono troppi
anche per la Tv di Stato

Il maxi-contratto per l'arrivo del comico da La7 sembrava cosa fatta. Ma le polemiche hanno spinto viale Mazzini alla marcia indietro

La Rai dice no a Crozza,
25 milioni sono troppi
anche per la Tv di Stato

Maurizio Crozza

Retromarcia: Maurizio Crozza non arriverà in Rai. Addio, almeno per il momento, al suo contratto milionario. Forse niente tv e tanto teatro; forse chiuderà per meno soldi: ad ora si sa solo che quel contratto per un programma da 25 milioni di euro non sarà mai firmato. Sembrava che la trattativa fosse stata già chiusa e invece la sorpresa è arrivata nel pomeriggio: il mensile Prima Comunicazione, bibbia per gli addetti ai lavori, scrive sul suo sito che tutto è saltato per colpa delle polemiche legate all'ingaggio del comico. Crozza, infatti, avrebbe guadagnato parecchio: 5 milioni di euro per una cinquantina di puntate in Tv da 70 minuti ciascuna. Inoltre, l'accordo prevedeva che il programma sarebbe stato prodotto a "scatola chiusa" dalla Itc200 che è la casa di produzione di Beppe Caschetto, noto manager di molti artisti Rai, tra cui Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Insomma, tutte le condizioni che erano state poste non sono piaciute ai vertici Rai che hanno fatto saltare tutto all'ultimo minuto. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • afadri

    18 Dicembre 2013 - 17:05

    25 milioni di pedate nel culo o negli stinchi, a scelta, andrebbero meglio.

    Report

    Rispondi

  • nicanica

    16 Ottobre 2013 - 09:09

    crozza a me non è mai piaciuto ed avevo ragione è solo un comunista con il culo degli altri che persona

    Report

    Rispondi

  • sparviero

    15 Ottobre 2013 - 23:11

    E questo sarebbe il paladino dei sinistri? Sporco ipocrita!

    Report

    Rispondi

  • PACCHE

    15 Ottobre 2013 - 20:08

    In rai avrebbe preso, più o meno, il salario di un minatore del Sulcis, dove sta lo scandalo? Ora che è senza lavoro speriamo gli riconoscano la cassa integrazione in deroga, magari con l'aiuto della Cgil, se nò come campa.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog