Disciplina e fioritura, i gesti controllati da un’idea di eleganza senza compromessi e l’espansione organica di un fiore che diventa scultura. Il punto di partenza della collezione Genny FW2627 di Sara Cavazza Facchini viene dal lontano. Arriva direttmente dalla moda lanciata durante il Direttorio (1795/1799) da “Les Incroyables e les Merveilleuses”. Erano persone talmente rigorose nella continua ricerca di un’immagine assoluta e piena di regole da far nascere il dandismo. Ed ecco che il guardaroba maschile fatto da blazer affilati, gilet strutturati, pantaloni impeccabili e camicie dagli alti colli viene riletto al femminile con una precisione quasi architettonica. La silhouette è verticale, composta e misurata. Ma la disciplina non è mai sterile: dal centro della costruzione sartoriale emerge il fiore. Non è stampato né decorativo, ma scultoreo e monumentale.

In passerella i petali tridimensionali si trasformano in gonne-corolla con volumi che si aprono come architetture botaniche, mentre la parte superiore del corpo resta asciutto e controllato e quella inferiore esplode nella geometria variabile della natura. Ci sono fiocchi e volant: i primi vengono trasformati in dettagli sartoriali che sostituiscono l’allacciatura di una sensuale camicia bianca dal taglio maschile oppure si allacciano sui revers di una sofisticata giacca da smoking.
Invece i volant sostituiscono i revers di un’impeccabile giacca allungata sui fianchi e disegnano i contorni di una sensuale tuta con i pantaloni a sigaretta. Le piume si adagiano su top strutturati e avvolgono cappotti con leggerezza teatrale, creando un movimento che contrasta la rigidità del tailoring.
Il nero resta fondamento mentre l’avorio respira accanto a lui. Poi compaiono fucsia vibrante, lilla polveroso e giallo pallido, come pigmenti sottratti a un giardino astratto. L’animalier si dissolve in toni sfumati, quasi ombre naturali che attraversano i tessuti senza mai diventare aggressivi. Fiocchi importanti applicati come spille su camicie e abiti, un segno grafico per interrompere la linearità del completo maschile. Sul fiocco il rigore si piega e si rende consapevolmente estetico.
Le modelle indossano ciabatte e mocassini, sottraendo formalità all’immagine. Il contrasto è voluto: architetture sartoriali sopra, passo rilassato sotto. È uno stile che non chiede permesso e non ha bisogno di tacchi per affermarsi. Genny è la donna che entra in una stanza con la compostezza di un gentleman e si espande come una scultura in fiore. Gran bel lavoro.





