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Come e quando ricominica il calendario ordinario di frequentazione genitori/figli dopo l’estate
mercoledì 20 agosto 2025

Come e quando ricominica il calendario ordinario di frequentazione genitori/figli dopo l’estate

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Marzia CoppolaAvvocato matrimonialista, educata alla resilienza e alla libertà. Laureata in Italia e in Francia, ho continuato gli studi per diventare anche avvocato della Sacra Rota. Mi occupo di diritto di famiglia a 360 gradi (e più!). Convinta che anche dalla relazione peggiore si possa imparare qualcosa.
2' di lettura

Non importa che i figli siano molto piccoli o che siano ragazzi adolescenti, l’estate è un importante momento di condivisione, lontano dalle attività quotidiane e impegnative (il lavoro, la scuola, gli allenamenti sportivi e così via). Naturalmente, quando i genitori sono separati, è importante organizzare per tempo la suddivisione del periodo estivo che i figli trascorreranno con ciascuno. La legge non indica precisamente quanto (e tanto meno quando) i minori debbano stare con l’uno o con l’altro, ma la prassi è quella di stabilire che i figli trascorrano con la mamma e con il papà un paio di settimane. I giorni possono essere consecutivi o meno, tenuto conto delle esigenze dei genitori, ma, soprattutto, considerata l’età dei bambini. 

Normalmente, poi, per evitare discussioni a ridosso della partenza, il tribunale di volta in volta indica un termine (per esempio entro la fine del mese di giugno) entro il quale organizzare la ripartizione delle vacanze.  Spesso si pensa che il genitore, nelle proprie settimane di vacanza con i figli, debba per forza portarli al mare o in montagna. Questo non corrisponde a verità posto che il genitore può organizzare come ritiene i propri momenti con i minori. 

Al di là della ripartizione del periodo estivo, comunque sia, ciò che in moltissime occasioni è motivo di conflitto è rappresentato dall’individuazione del momento in cui riniziare ad applicare il calendario ordinario di frequentazione con i figli e, soprattutto, a quale genitore spetti il primo fine settimana dopo le vacanze. Anche in questo caso la legge non dà indicazioni precise e bisogna, piuttosto, ricorrere alla prassi degli accordi o del tribunale. In tal senso, e in mancanza di diverse soluzioni condivise, il primo fine settimana dopo il periodo estivo, spetterà al genitore che non ha tenuto con sé i figli nell’ultimo fine settimana antecedente alle vacanze. Quindi, per esempio, se i bambini sono stati con la madre nel weekend che ha preceduto le vacanze, il primo fine settimana dopo le vacanze sarà di spettanza paterna. 
Quel weekend darà inizia alla nuova alternanza per tutto l’anno. 

Ritengo, in ogni caso, che questa soluzione, proprio perché non prevista dalla legge, possa causare conflitti e, per questo, è sempre molto importante prevedere negli accordi ogni minimo dettaglio (o chiedere al tribunale che lo faccia, in caso di procedimento giudiziale) al fine di escludere almeno alcune occasioni di conflitto e trovare ogni risposta nel provvedimento al quale i genitori dovranno attenersi (che sia, appunto, consensuale o giudiziale). Questo permetterà agli adulti di confrontarsi su faccende più ordinarie (i compiti delle vacanze, l’organizzazione del nuovo anno scolastico, eventuali momenti di difficoltà o di crescita dei figli e così via), sgombrando il campo dall’inquinamento che questioni meramente organizzative possono creare e sulle quali, spesso, e anche comprensibilmente (ognuno per le proprie ragioni), i genitori si fossilizzano. 

Avv. Marzia Coppola 
studio@marziacoppola.it