Dopo i fantastici risultati ottenuti negli ultimi mesi - quattro Gran Premi vinti consecutivamente e la vetta solitaria nella classifica piloti - in Italia molti si staranno chiedendo perché Kimi Antonelli non è un pilota della Ferrari. Come è possibile che la Rossa si sia fatta sfuggire un talento italiano così promettente. Ebbene, la spiegazione la dà Maurizio Arrivabene, ex team principal del Cavallino.
"Nel mio ultimo anno in Ferrari, nel 2018, Kimi aveva 10-11 anni - racconta al Quotidiano Nazionale - ma in quel periodo non avevamo ancora la struttura per occuparci di ragazzi così giovani". "Mi dissero che era troppo piccolo", conferma Giovanni Minardi, che da lì a breve avrebbe incontrato Toto Wolff dando inizio alla storia di Kimi in Mercedes. Insomma, la solita poca fiducia nei confronti dei giovani che, in Italia, riguarda un po' tutti i settori: dal calcio alla Formula 1. E pensare che a Maranello rischiarono persino di farsi scappare Leclerc: "Non tutti erano d'accordo - racconta Arrivabene - c'era chi pensava che Charles fosse troppo giovane per guidare una Ferrari".
Kimi Antonelli, lo sfregio di Toto Wolff: "Italiani, non fate casino"
Toto Wolff è orgoglioso di Kimi Antonelli come un papà lo è del proprio figlio. Il team principal d..."Non credo che oggi le cose sarebbero diverse - continua l'ex dirigente -, il punto è che in Ferrari certi aspetti funzionano diversamente rispetto agli altri team e persino oggi non sarebbe così semplice mettere sotto contratto un ragazzino di talento come il figlio di Raikkonen, Robin". Tuttavia, la speranza di vedere, prima o poi, Antonelli in rosso rimane: "Ha 19 anni ed è fortissimo. E proprio perché è così giovane, avrà tutto il tempo di vincere il titolo anche al volante di una Ferrari".
Attualmente, Antonelli, al suo secondo anno in Formula 1, è il leader del Mondiale con un cospicuo vantaggio (66 punti) su Lewis Hamilton, al secondo posto, e sul compagno di scuderia George Russell, al terzo posto con 68 punti da recuperare sul giovane italiano. Kimi, che ha vinto gli ultimi quattro Gran Premi - Giappone, Miami, Canada e Monaco -, avrà la possibilità di ripetersi già il prossimo weekend a Barcellona, sul circuito di Catalogna.




