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Delle leggi e delle pene

Infortuni a scuola: quando termina la responsabilità dell'istituto verso gli alunni

13 Dicembre 2018

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Infortuni a scuola: quando termina la responsabilità dell'istituto verso gli alunni

Le responsabilità della scuola e degli insegnati è un argomento che desta da sempre un grande interesse e che deve essere affrontato con particolare sensibilità. Anche se, quando accompagnano i figli a scuola, i genitori si aspettano che i maestri e tutto il personale vigilino sugli studenti affinché nulla accada loro, purtroppo è possibile che comunque gli alunni possano subire un infortunio durante l’orario scolastico.

E’ bene specificare fin da subito che la responsabilità dell'istituto scolastico esiste esclusivamente se vi è una colpa da parte dello stesso. Per esempio, se un alunno si dovesse far male durante l’ora di ginnastica mentre gioca a calcio, la scuola non sarà responsabile. Ma se durante quella stessa ora di ginnastica la classe dell’alunno interessato fosse stata lasciata senza il controllo del personale scolastico e l’alunno si fosse infortunato, allora potrebbero esserci delle responsabilità della scuola per quanto accaduto.

 Ma ora cercheremo di capire quali siano i limiti temporali della responsabilità della scuola. Mi spiego meglio, la responsabilità di istituto e insegnanti ha termine con il suono della campanella? O quando l'allievo è uscito dalla scuola? O quando?

I Giudici recentemente si sono espressi su un caso purtroppo tragico, ma significativo per rispondere alle nostre domande. La giornata di scuola era finita, gli studenti erano già usciti dall'edificio scolastico e stavano entrando nel pulmino della scuola. L'autista di quest'ultimo non si era accorto della presenza di un alunno tra le porte del mezzo e così nemmeno l'insegnante, la quale aveva dato il via al pullman. Il bambino purtroppo era rimasto incastrato tra le porte e questo incidente aveva causato la sua morte. Un caso tragico, finito davanti ai Giudici.

Sono stati infatti i genitori dell'alunno a chiedere un risarcimento alla scuola e all'insegnante per quanto accaduto. L'istituto però si è difeso spiegando che l'orario scolastico era finito e che quindi la propria responsabilità sullo studente era cessata. Il caso è arrivato fino alla Corte di Cassazione, la quale ha dato ragione ai genitori, spiegando che la responsabilità dell'istituto scolastico non termina con il suono della campanella, ma quando il bambino viene riconsegnato ai parenti o, come nel caso specifico, quando l'alunno si trova in una situazione differente da quella scolastica (come ad esempio seduto all'interno del pullman della scuola).

A mio dire, quello espresso dalla Cassazione è un principio del tutto corretto, questo perchè ogni genitore si aspetta che la salute dei propri figli sia salvaguardata dalla scuola dal momento in cui questi vengono affidati fino a quando non siano riconsegnati ai parenti.

di Cristiano Cominotto

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Cristiano Cominotto

Cristiano Cominotto

Sono fondatore di AssistenzaLegalePremium.it.

Sono nato e cresciuto a Milano, dove sono diventato avvocato cassazionista e giornalista. La mia professione è anche la mia passione, amo difendere le persone e credo sia importante che ognuno abbia la consapevolezza dei propri diritti e delle possibilità che ha di difendersi dalle ingiustizie quotidiane. Mi considero un innovatore: non riesco mai a guardare le cose dallo stesso punto di vista. Ho creato degli studi legali completamente nuovi e diversi da quelli tradizionali, i miei studi sono stati infatti inseriti dal Financial Times tra i Top

50 Innovative Law Firm. Mi piace spiegare il diritto in modo semplice.

Se ci fosse una frase che sintetizza il mio pensiero sarebbe questa:

"Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna" (Albert Einstein)

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