Roma, 13 dic. (Adnkronos) - Per risolvere i problemi del dissesto idrogeologico e migliorare le infrastrutture, "abbiamo proposto" alla Cassa depositi e prestiti "un progetto per creare un fondo rotativo che serve per affiancare le aziende municipalistiche, garantendo per loro nel momento in cui devono chiedere un prestito in banca" qualora dovessero ristrutturare un'opera pubblica. Questo strumento, inoltre, "si affianchera' ai Project bond e ai Water bond". Lo afferma il presidente di Federutility, Roberto Bozzano, a margine dell'assemblea Federutility-Federambiente. Infatti, si stima che in 30 anni dovranno essere investiti 65 miliardi di euro in infrastrutture e opere idriche. "I nuovi problemi- si legge nel rapporto generale sulle acque di Federutility - posti nel servizio idrico dai mutamenti climatici, che stanno manifestando crescenti impatti sul ciclo idrico, dovranno richiedere una risposta forte e professionale da parte dei soggetti adeguati". Risposte che, pero', potrebbero tardare ad arrivare in quanto a causa anche della crisi economica, le aziende deputate a cio' trovano difficolta' a trovare i soldi. Per questo, Federutility ha proposto alla Cdp di fare da garante alle aziende che necessitano di denaro per avviare opere di potenziamento delle infrastrutture idriche. Il Governo, da parte sua, se il decreto sviluppo dovesse essere convertito in legge, consentira' un "sostegno prospettico", spiega il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti. Un sostegno che, attualmente, e' "in via sperimentale" attraverso il quale "viene messo a disposizione una soglia di 500 milioni di euro", una sorta di credito di imposta. Inoltre, conclude De Vincenti, "abbiamo avuto una lunga discussione in Senato per decidere se abbassare o meno tale soglia. Si e' deciso di procedere in via sperimentale per vedere che risultati portera' e dunque decidere in futuro come procederanno".




