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Stato d'emergenza prolungato, Paolo Becchi non ci sta: "Vogliono alimentare la paura nei cittadini, diminuita con la bella stagione"

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Lo stato d'emergenza al centro di tutte le polemiche. Giuseppe Conte ha infatti deciso di prolungarlo fino al 15 ottobre, generando l'ira delle opposizioni e non solo. Tra i contrariati anche Paolo Becchi che, a ridosso del via libera del Senato e della Camera dei deputati, si è sfogato su Twitter. "Il prolungamento dello stato di emergenza - cinguetta al vetriolo - ha come scopo primario quello di alimentare la paura nei cittadini che era diminuita con la bella stagione. La popolazione per essere sottomessa deve permanentemente vivere nel terrore. Per questo l’emergenza non può che essere permanente".

 

 

Discorso comune anche nella Lega e in Fratelli d'Italia dove i rispettivi leader, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, temono la volontà da parte del premier non solo di blindarsi a Palazzo Chigi, ma anche di calpestare la base della democrazia con tanto di Dpcm (decreto ministeriale) che non ha bisogno di passaggi in Parlamento. D'altronde, è quello che si chiedono in tanti, senza emergenza a cosa può servire uno stato d'emergenza?

 

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