(Adnkronos) - L'esposizione e' articolata attraverso quadri di profumo cinematografico, istantanee di un tempo che fu, con qualche curiosita' e molte scoperte per il grande pubblico. Come la 'wardian case', la piccola serra portatile per la prima volta esposta a Roma. Tableux vivants, 'botanica sentimentale', collezionismo di fiori rari ispirati a Rousseau e agli Enciclopedisti francesi, erbari riprodotti sui tessuti a Villa Torlonia. "Nel '700 la moda si riappropria della botanica - spiega ancora Maria Paradiso- non senza qualche soffuso e velato timore . Gia' Caspar Goethe, il padre di Wolfgang, di passaggio nella capitale annotava nel 1740 che 'non e' senza stupore, ne' orrore la trasgressione vestimentaria di una citta' come Roma in cui si aggirano finte giardiniere e pastorelle aristocratiche con le greggi, uno spettacolo indegno". Abiti in mussola, cotone e organza come quelli indossati dalla regina Maria Antonietta tra la quiete dei giardini all'inglese, i laghi, la cascate del Petit Trianon, le 'chemises a herborizer, abiti in tela del '700 e dell'800 indossati per vivere all'aria aperta. "Una delle prime opere in cui compare una figura femminile in abito da giardino - racconta Maria Paradiso - raffigura Christine de Pizan, autrice della Citta' delle Donne"'. (segue)



