Roma, 14 mag. -(Adnkronos) - Una donna albanese veniva costretta dal marito a prostituirsi sui marciapiedi della Capitale, ma e' stata liberata dal proprio aguzzino grazie all'intervento degli agenti del Gruppo sicurezza sociale urbana della Polizia locale di Roma Capitale, che durante un controllo in via Tre fontane all'Eur, a Roma, hanno sorpreso l'uomo mentre costringeva la donna a consegnargli l'incasso delle prestazioni e lo hanno arrestato. La donna, madre di due figli, gia' in Albania veniva costretta dal marito 42 enne, con minacce, percosse e stupri, a prostituirsi. Disperata, dopo aver affidato i suoi due figli a un parente, era scappata in Italia per raggiungere alcuni famigliari e sottrarsi al suo aguzzino. Sono stati proprio questi a informare la donna che il marito aveva denunciato la sua scomparsa alle autorita' albanesi. Pensando che i suoi figli potessero essere in pericolo la donna contatto' il marito fornendogli il suo recapito nella Capitale. Raggiuntala in Italia, l'uomo, con minacce di morte la costrinse di nuovo alla prostituzione, stavolta sui marciapiedi romani. A porre fine al calvario della donna sono stati gli agenti del Gruppo sicurezza sociale urbana, diretti da Maurizio Maggi, che durante un normale controllo in zona Tre Fontane all'Eur, hanno sorpreso l'uomo in atteggiamenti violenti proprio mentre obbligava la donna a consegnargli l'incasso delle prestazioni. Incoraggiata dall'intervento della Polizia locale la vittima ha trovato la forza di denunciare il suo sfruttatore. Il marito, e' stato arrestato, e portato nel carcere di Regina Coeli. Dovra' rispondere dei reati di sfruttamento della prostituzione e riduzione in schiavitu'.



