Palermo, 14 mag. - (Adnkronos) - Maltrattamenti e abusi sessuali su un bimbo di 11 anni. Con questa accusa la Squadra mobile di Palermo ha fatto scattare le manette ai polsi di tre persone: due bengalesi, zii della piccola vittima, finiti ai domiciliari, e un palermitano, rinchiuso in carcere. Il provvedimento e' stato disposto dal gip del Tribunale di Palermo, Agostino Gristina, su richiesta del pm, Laura Vaccaro. Dalle indagini e' emerso che il piccolo viveva con gli zii, che lo avevano portato con loro in Italia, costrigendolo poi a estenuanti fatiche giornaliere per vendere fazzolettini da ambulante agli incroci. Nel dicembre del 2010, il bimbo si presento' a una pattuglia di polizia su strada, implorandola di acquistare un pacco di fazzolettini. Immediate sono scattate le indagini, che hanno permesso di scoprire il comportamento degli zii, che si spacciavano per i suoi genitori e gli impedivano di frequentare regolarmente la scuola. Gli agenti, inoltre, hanno accertato come il piccolo bengalese fosse discriminato ogni giorno rispetto ai figli legittimi della coppia anche nella distribuzione del cibo. Ma soprattutto i poliziotti hanno fatto luce su una serie di abusi sessuali ai danni della piccola vittima compiuti da un vicino di casa, nel centro storico palermitano. L'uomo, un 47enne palermitano, e' stato chiuso in carcere mentre il piccolo si trova in una casa famiglia.



