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Crisi: 'non spingeteci al suicidio, a ognuno la sua casa', inquilini scrivono a partiti

domenica 20 maggio 2012
Crisi: 'non spingeteci al suicidio, a ognuno la sua casa', inquilini scrivono a partiti

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Roma, 14 mag. - (Adnkronos) - 'Non spingeteci al suicidio, a ognuno la sua casa' e' il messaggio che gli inquilini 'resistenti' degli Enti previdenziali e Fondi aderenti all'Associazione Inquilini e Assegnatari e l'Asia-Usb provinciale intendono lanciare ai segretari nazionali del Pd, Pdl e Udc, che sostengono il Governo Monti. Gli inquilini degli Enti si sono dati appuntamento domani, martedi' 15 maggio alle ore 14, in piazza SS. Apostoli, da dove si recheranno dai segretari nazionali per consegnare direttamente nelle loro mani una lettera in cui espongono le proprie ragioni. "Non e' vero - si legge nella lettera - che siamo tutti uguali. Per esempio la casa di Calderoli e' stata affittata con i soldi pubblici, mentre quella di Scajola e' stata comprata a sua insaputa. Scenari diversi, ma che rimandano alla vera fissazione di questo paese: farsi casa. Mentre moltissimi fanno acrobazie per pagare affitti e mutui, per non farsi sfrattare o sgomberare, per convivere decentemente dentro alloggi sovraffollati e a volte fatiscenti o di fortuna, per reggere l'urto di una crisi devastante, c'e' chi si garantisce il mattone in maniera poco chiara. E' davvero irritante leggere sui giornali quanti casi privilegiati hanno goduto di un bene che dovrebbe essere garantito a tutti. Sapere che l'economia internazionale e' stata sconvolta dai mutui subprime e che la causa di questo, cioe' le banche, invece di pagare pegno diventano i controllori non sborsando piu' un soldo per chi ne ha bisogno e minacciando gli insolventi". "Per non farvi e farci seppellire da un rogito chiediamo di ascoltarci. Di sentire direttamente da noi - conclude la lettera - la nostra condizione attuale. Sara' l'occasione per cambiare passo e aprire spiragli e prospettive importanti. Se e' solo l'Imu quello che siete riusciti ad immaginare per questo paese siamo preoccupati. Prima ci avete fatto comprare gli alloggi e avete ucciso l'edilizia residenziale pubblica, poi ci avete fatto pagare l'Ici e poi per motivi elettorali l'avete tolta, oggi ci mettete di nuovo le mani in tasca a fronte di politiche abitative inesistenti. Moltissimi cittadini italiani stanno subendo le conseguenze della crisi economica e non riescono a pagare le assurde richieste di Equitalia, non riescono a onorare il mutuo della casa, ogni giorno assistiamo ad episodi di suicidi. Non starete sbagliando qualcosa? O davvero non contiamo piu' niente per voi?".