Roma, 14 mag. - (Adnkronos) - "Le tariffe dei taxi a Roma sono ferme da 5 anni e mezzo e l'Amministrazione comunale e' tenuta ad adeguarle periodicamente, come prevede il Regolamento all'indice Istat del settore trasporti, che nel frattempo e' cresciuto di oltre il 20%. L'adeguamento approvato alcuni giorni fa in commissione consultiva e' in media ben al di sotto di tale percentuale e in questo lungo periodo i tassisti a hanno continuato ad offrire il servizio con le vecchie tariffe. Cio' nonostante, alcune associazioni dei consumatori insieme a qualche politicante di serie C, pur di avere un minimo di visibilita', insistono nella loro opera di disinformazione e continuano a mettere in cattiva luce la nostra categoria". Lo rende noto Loreno Bittarelli, presidente nazionale di Uritaxi. "A scanso di equivoci - continua Bittarelli - per chiarire una volta per tutte questo argomento, preciseremo in maniera analitica, voce per voce, il vero incremento delle tariffe che e' stato approvato alcuni giorni fa in commissione consultiva: scatto iniziale feriale: da euro 2,80 a euro 3,00+ 7%; festivo: da euro 4,00a euro 4,50+ 12%; notturno: da euro 5,80 a euro 6,00+ 3%; sosta oraria da euro 23.70 aeuro 27,00+ 15%; costo della percorrenza tariffa urbana: euro 0.92 a Km a euro1,10 a Km+ 20%, tariffa extraurbana: da euro 1,52 a Km a euro 1,60 a Km+ 5%; supplementi bagagli: da 1,00 cad.a euro 1,00 cad.+ 0%; dal 4° passeggero: da euro 1,00 aeuro 1,00 + 0%; Termini: da euro 2,00a euro 0,00- 100%". "E' stata inoltre eliminata la doppia tariffa 1 e 2 e introdotto un sistema di tariffazione automatica con una serie di tratte a prezzi fissi da/per le principali stazioni e aeroporti per assicurare una maggiore trasparenza all'utenza. L'adeguamento medio concesso e' quindi ben al di sotto dell'Istat del settore trasporti. Se qualcuno dovesse sostenere che trattasi di aumento (e non adeguamento Istat) del 20% e' bene che si ripassi la matematica ricominciando dalle scuole elementari ", conclude.



