Palermo, 14 mag. - (Adnkronos) - "Mi hanno invitato all'anteprima del filmato 'Uomini soli', oggi al teatro Politeama a Palermo. Confesso che non avevo ben capito di cosa si trattasse. Apprendo oggi che si tratta di un filmato, andato in onda alcune sere fa in una trasmissione di Minoli, che ho avuto modo di vedere. La storia, nel filmato mandato in onda, e' un falso per soppressione, scritto e preparato consapevolmente". Lo dice in una nota Michele Costa, figlio del procuratore di Palermo Gaetano Costa, assassinato da Cosa nostra nel 1980 in via Cavour a Palermo. "E se e' vero come e' vero -prosegue - che la mistificazione e' oggettivamente strumento di mafia, lascio a chi legge le conclusioni. Sono convinto, pero', che l'autore non voleva favorire la mafia, (al contrario dell'autore sono garantista); qualche volta, pero', il comodo ed utile conformismo e' peggiore dell'intento criminale". "Che contributo ha voluto dare alla comprensione della nostra storia - conclude Costa - cancellando Cesare Terranova, Gaetano Costa e Rocco Chinnici, e, con una piroetta acrobatica, saltando da Pio La Torre a Paolo Borsellino? Conseguentemente non saro' presente per subire, da cittadino palermitano e solo come tale, la beffa della trasformazione di una tragedia in fiction. Con tutta la mia amarezza e disistima per l'autore".



