(Adnkronos) - A San Martino di Lupari, i quattro avevano fatto irruzione all'interno del locale "Bar alla stazione" dove il titolare stava terminando le pulizie. Aggredito e picchiato, l'uomo era stato anche accoltellato ad una coscia per costringerlo a consegnare tutti i soldi che aveva in casa. La moglie e la figlia, in casa, al piano di sopra, raggiunte dai malviventi, erano state picchiate, legate e imbavagliate. Il bottino di quella rapina tra contante ed oggetti di valore ammontava a circa 20.000 euro. A poche ore di distanza, a Borgoricco, avevano preso di mira un altro loro connazionale. Lo avevano atteso all'interno della sua abitazione per aggredirlo e picchiarlo non appena rincasava. Il bottino della rapina pero' non si era rivelato all'altezza delle loro aspettative: appena 270 euro, motivo per cui si erano presi anche un notebook, una fotocamera reflex e due telefoni cellulari. L'attivita' di indagine condotta dai carabinieri in un ambiente pressoche' impenetrabile, come quello della comunita' cinese, ha reso ardua l'identificazione dei quattro rapinatori. Oggi, con l'arresto di questo malvivente, un cinese 36enne, senza fissa dimora l'epilogo della vicenda che vede finalmente disarticolato l'intero gruppo criminale, spiegano in una nota i carabinieri. L'arrestato si trova ora associato alla Casa Circondariale di Udine a disposizione dell'autorita' giudiziaria che lo chiamera' a rispondere di rapina e sequestro di persona in concorso, nonche' di detenzione e porto illegale di armi.



