Palermo, 15 mag.- (Adnkronos) - Il reato per voto di scambio tra mafia e politica va inasprito. Ne sono convinti i magistrati palermitani che oggi hanno presentato l'iniziativa della Fondazione Progetto Legalita' che ricorda il giudice Borsellino. "Questo sarebbe il modo migliore per commemorare nel migliore dei modi i giudici Paolo Borsellino e Giovanni Falcone nel ventennale della sua morte", dice il Presidente dell'Anm di Palermo Antonino Di Matteo presente alla conferenza stampa. Per accelerare i tempi oggi verranno inviate mille email dalla Fondazione a tutti i rappresentanti politici per sollecitare l'approvazione di una legge intitolata proprio a Paolo Borsellino e che prevede una maggiore punibilita' del reato di voto di scambio previsto dal 416 ter. L'iniziativa e' stata presentata alla presenza del Procuratore capo Francesco Messineo, il presidente del tribunale di Palermo Leonardo Guarnotta, i Procuratori aggiunti Antonio Ingroia, Ignazio de Francisci, leonardo Agueci, Vittorio Teresi e altri pm, il professor Costantino Visconti, e Manfredi Borsellino, figlio del giudice ucciso nel 1992 in via D'Amelio. "Il ventennale delle stragi -ha spiegati il pm Di Matteo- non puo' essere solo un'occasione di ricordo ma anche un momento per tracciare prospettive e bilanci nella lotta alla mafia ed e' convincimento diffuso che il bilancio sia positivo sul fronte del contrasto dell'ala militare di Cosa nostra, meno invece per quanto riguarda la commistione con la politica e i capitali apparentemente puliti. Per questo serve un cambiamento di rotta per recidere il perverso rapporto tra la mafia e la politica. Gli strumenti normativi sono inadeguati e per questo e' necessaria la modifica del 416 ter come delineata dalla Fondazione". (segue)



