(Adnkronos) - In questo modo la mafia ha potuto evolversi, lasciando quella condizione di fenomeno regionale e espandendosi. "Una trasformazione - continua Pignatone - che parte da un accumulo di ricchezza, grazie al traffico internazionale di stupefacenti, e che arriva ad un predominio economico-politico". Ma nel 1984, stando all'escursus storico del procuratore Pignatone, arriva la svolta. "E' l'anno del Maxiprocesso, l'anno di Buscetta. Inizia quella collaborazione che da' i codici per interpretare la mafia". Ed e' da qui che si arriva alle stragi del 1992. "Le stragi - afferma Pignatone - sono la risposta della mafia alla sfida vincente del 1984". L'importanza dell'educazione civica, dell'educazione alla legalita' dei giovani e' stata evidenziata nel corso della tavola rotonda. In particolare Vigna ha evidenziato come "proteggere la Costituzione e' stata la strada perseguita da Falcone e Borsellino e di tanti che, come loro, hanno perso la vita". Il procuratore Vigna poi ha tenuto a leggere un biglietto che lo stesso Giovanni Falcone gli scrisse nell'agosto del 1988. (segue)



