Torino, 15 mag. - (Adnkronos) - " Al giudice di pace spieghero' che non ho percosso nessuno, ma ho risposto verbalmente a una grave ingiuria perpetrata dai consiglieri di 5 Stelle che, durante una seduta del Consiglio regionale, mi hanno lanciato contro soldi falsi". Cosi', in una nota, il consigliere regionale del Pd, Nino Boeti a proposito della querela del Movimento 5 Stelle. "L'incontro con il giudice di pace e' fissato per il 15 ottobre - aggiunge - e sono contento che questa data si avvicini. Voglio capire se nell'aula del Consiglio regionale, durante una discussione sulla diminuzione del 10% dello stipendio dei consiglieri regionali, sul quale eravamo d'accordo, e' possibile che dei consiglieri regionali si permettano gesti cosi' offensivi". "Quello che i consiglieri grillini chiamano 'atto dimostrativo non violento' e' invece un atto che esprime un profondo disprezzo nei confronti degli altri consiglieri e dell'aula che io, e non solo io, considero estremamente grave e inaccettabile".



