Trieste, 16 mag. (Adnkronos) - In relazione al suicidio nel commissariato di Villa Opicina, una frazione di Trieste, della cittadina ucraina Alina Bonar Diachuk, avvenuto il 16 aprile scorso mentre la donna era trattenuta in attesa di espulsione, il segretario nazionale dell'associazione nazionale funzionari di polizia, Enzo Letizia, puntualizza parlando con l'Adnkronos che "la Procura di Trieste dovrebbe guardare a fondo gli atti di cui e' gia' in possesso, poiche' la procedura che oggi e' oggetto di indagine e' stata comunicata alla stessa in piu' note dall'ufficio immigrazione. Infatti il procuratore della Repubblica di Trieste, anche di recente, attraverso le informative trasmesse dlal'ufficio immigrazione, e' stato informato della procedura relativa alle espulsioni", ribadisce Letizia. Come e' noto, la Procura di Trieste sta indagando sulla vicenda, in quanto contesta alla polizia che la donna sia stata trattenuta senza alcun titolo nel commissariato, e un funzionario di polizia, Carlo Bassi, e' stato indagato per sequestro di persona e omicidio colposo. (segue)



