(Adnkronos) - Nei confronti delle imprese sono quindi scattate le verifiche fiscali che hanno fatto emergere in capo all'elettricista, l'emissione di fatture per operazioni inesistenti per tre milioni di euro e nei confronti delle 13 imprese che le utilizzavano un'evasione ai fini Iva pari ad un milione di euro. Sia il professionista sia i rappresentanti legali delle societa' ispezionate hanno poi ammesso le loro responsabilita'. Le investigazioni delle Fiamme Gialle hanno portato alla luce le numerose movimentazioni finanziarie tra le imprese coinvolte con violazione alla normativa antiriciclaggio. Infatti molti dei pagamenti sono avvenuti in contanti, oltre le soglie di legge (attualmente il limite e' di 1.000 euro), senza il ricorso a banche o intermediari finanziari, per un importo complessivo di oltre 650mila euro. Ai responsabili verra' comminata una sanzione amministrativa tra l'1% ed il 40% dell'intero ammontare indebitamente trasferito.



