Milano, 17 mag. (Adnkronos) - Il commissario Luigi Calabresi, ucciso quarant'anni fa in via Cherubini a Milano, "ci ha insegnato a rispettare sempre le leggi dello Stato e per questo motivo a tanti anni di distanza ricordiamo ancora con ammirazione il suo sacrificio. Nell'occasione e' doveroso rammentare anche la figura di Giuseppe Pinelli, un altro triste protagonista di quella stagione che, dalla strage di piazza Fontana porta fino alla strage della stazione di Bologna". Lo dichiara il presidente della Provincia di Milano, Guido Podesta'. "Desidero ribadire - continua Podesta' - che solo dal confronto delle idee puo' scaturire la migliore soluzione dei problemi e non certo da atti violenti e intimidatori. Nel quarantesimo anniversario della morte del commissario Luigi Calabresi e' importante ricordare, soprattutto, quegli anni cosi' bui e torbidi capaci di generare tanti, troppi, momenti luttuosi". "In queste ultime settimane - conclude il presidente della Provincia - stanno giungendo inquietanti segnali che non possono lasciarci tranquilli, come il recente attentato di Genova. Una violenza inqualificabile che segna l'esistenza di una distanza siderale fra coloro che desiderano un normale confronto delle idee attraverso una convivenza civile e democratica e chi, invece, ha deciso di usare l'anacronistico linguaggio della violenza".



