Bologna, 18 mag. (Adnkronos Salute) - Si' al vaccino anti-Hpv per le dodicenni, al richiamo della pertosse per gli adolescenti, all'offerta attiva e gratuita dell'antipneumococcica e dell'antimeningococcica (gia' previste in molte Regioni) e ad una impostazione piu' ampia che tenga conto non solo dei neonati e degli adolescenti ma anche degli adulti e degli anziani. A 7 anni dall'ultimo Piano Nazionale Vaccini (2005-2007) sono queste le principali novita' del Piano nazionale prevenzione vaccinale (Pnpv) 2012-2014 sottolineate dalla Siti (Societa' italiana di igiene). Sul nuovo Piano nazionale fa il punto la Siti, con il convegno 'La Sanita' Pubblica tra nuove tecnologie, crisi economica e bisogno d'informazione alla cittadinanza', in corso a Bologna oggi e domani. Il Piano presenta i nuovi livelli minimi di assistenza (Lea) da garantire a tutti i cittadini e fornisce indicazioni agli operatori sanitari e alla popolazione, facendo chiarezza sulle indicazioni e sui vantaggi delle vaccinazioni. "Gli obiettivi del piano - sottolinea Stefania Iannazzo, Ufficio malattie infettive e profilassi internazionale del ministero della Salute - si concentrano soprattutto sulla sicurezza e qualita' del processo vaccinale, il potenziamento dell'informazione e della comunicazione, l'informatizzazione delle anagrafi vaccinali e l'offerta attiva e gratuita per le categorie a rischio". Sono tanti, infatti, gli operatori che si oppongono alla vaccinazione: solo per l'influenza, la percentuale degli immunizzati non supera il 15%. "Ci confrontiamo quotidianamente - prosegue la Iannazzo - con operatori sanitari che si rifiutano di farsi vaccinare. L'effetto e' duplice, e si riverbera sia sulla continuita' della prestazione, che viene messa a rischio, che sulla salute della collettivita', oltre al crearsi di un rischio ingiustificato per gli operatori stessi". (segue)



