Milano, 18 mag. (Adnkronos) - "E' un incontro straordinario perche' finalmente la famiglia viene portata nella sua valenza oggettiva al centro del nostro dibattito e al centro dell'attenzione civile, e ha riportato la famiglia in senso oggettivo al cuore del nostro scambio, non solo a Milano, anche se qui realmente in un modo straordinariamente efficace ed evidente, ma nel Paese e a livello di tutta la realta"'. Queste le parole dell'Arcivescovo di Milano, Angelo Scola durante l'incontro per il 'VII Incontro mondiale delle famiglie' che si terra' a Milano dal 30 maggio al 3 giugno a Milano. Non nasconde che all'inizio del progetto temeva che non si riuscisse a far comprendere il valore e una scelta come questa, dal momento che l'organizzazione della giornata mondiale delle famiglie costituisce il primo evento ecclesiastico di rilievo mondiale che non avviene a Roma, ma dice di aver ammirato il Cardinale Dionigi Tettamanzi per aver accettato una 'simile proposta' da parte del Santo Padre e del Pontificio Consiglio per la famiglia "col passare del tempo il fatto si e' imposto per due motivi: la genialita' del tema aver collegato famiglia a lavoro a festa e riposo. Questo e' un tema di grandissima attualita', non solo cronachistica ma sostanziale". La scelta geniale del tema "ci ha condotti -continua Scola- a mettere a cuore l'esperienza dell'io, dell'unita' dell'io, senza la quale l'uomo non sta in pace e non e' quieto e nello stesso tempo a scoprire che l'unita' dell'io passa attraverso la relazione e nella famiglia si fa un'esperienza originaria straordinaria dell'io e dell'io in relazione". (segue)



