Citta' del Vaticano, 20 mag. (Adnkronos) - L'attentato di Brindisi arriva in un momento difficile della vita del Paese "incupito da molte ombre tra le quali anche il riapparire, con piu' volti, di maestri di morte". E' quanto si legge in una nota del Sir, l'agenzia stampa deal Cei, dedicata all'attentato di Brindisi e nella quale si fa riferimento, fra l'altro, al grido contro la mafia che lancio' ad Agrigento Giovanni Paolo II. Ricordando la morte tragica di una ragazza di 16 anni, nel testo si afferma: "sono momenti di grande dolore. Per i familiari di chi e' colpito e per tutti quanti hanno a cuore il nostro Paese e la convivenza civile, hanno a cuore i giovani e il mondo della scuola, che e' il laboratorio di futuro per tutti, dove la cultura della vita, della legalita', della condivisione cerca tutti i giorni di affermarsi". "Dove le generazioni - si spiega - si scambiano fiducia e speranza. Dove ragazzi e ragazze alzano la testa, con i loro insegnanti, per dire no alla criminalita' organizzata, all'ingiustizia". (segue)



